Acqua – H2O

Il cittadino è escluso da qualunque scelta.
La democrazia non è mettere una croce sul simbolo di una coalizione ogni cinque anni.
La democrazia è partecipazione.
In teoria, esiste anche in Italia.
Il referendum è una forma di partecipazione, lo sono le leggi di iniziativa popolare.
Entrambi, però, solo a livello nominale.
Le firme finiscono nei sotterranei del Senato e lì rimangono per sempre.
referendum sono boicottati o ne viene persino ignorato l’esito, come nel caso del nucleare.

La
Costituzione sovietica era, sulla carta, la migliore del mondo.
La sua applicazione dipendeva però dalla volontà di Stalin e della gerontocrazia che lo seguì.
Il potere al popolo e il popolo nei gulag.
L’Italia è un gulag moderno, con abitanti senza voce, senza diritti.

Una pentola a pressione con (sopra il coperchio) una classe di persone
che la sfrutta fino in fondo, fino all’ultima zolla di terra, di albero, di fiume, di aria, di energia.
In Italia è in atto in modo ormai palese una nuova lotta di classe.
Da una parte la classe dei cittadini, dall’altra gli “spaghetti power“,
dove tutto è intrecciato: i concessionari di confindustria, gli appaltatori pubblici,
una parte del clero, la massoneria, i partiti, la criminalità organizzata, i servizi deviati dello Stato,
il sistema bancario, l’informazione. E’ un’orgia.
Se tiri un solo spaghetto, sollevi un gomitolo inestricabile, un nodo di Gordio.

Il cittadino ha una sola possibilità, mettersi l’elmetto,
farsi Stato e riappropriarsi della sua vita con azioni concrete, dirette, non intermediate dai politici.
Siamo persone, non merci. Viviamo in uno Stato, non in un mercato.

Partiamo da ciò che ci appartiene per nascita, dall’acqua.
1. L’acqua è la fonte principale di vita, appartiene a tutti
2. L’acqua è un diritto umano e sociale
3. L’acqua non può essere fonte di profitto
Nello Statuto dei vostri Comuni fate inserire il testo:

In osservanza della legge, la proprietà delle infrastrutture e delle reti del servizio idrico integrato è pubblica e inalienabile. La Città si impegna per garantire che la gestione del servizio idrico integrato
sia effettuata esclusivamente mediante soggetti interamente pubblici“.
Il consiglio comunale lo può fare su richiesta dei cittadini in modo spontaneo
o attraverso una delibera di iniziativa popolare come è avvenuto a Torino su iniziativa del Comitato Acqua Pubblica che ha raccolto 12.000 firme.
http://www.acquapubblicatorino.org/index.php?option=com_content&view=article&id=47&Itemid=28

Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

da beppe – movimento 5 stelle
http://www.beppegrillo.it/2010/03/il_nodo_di_gordio.html#comments

PS 1:

Il virus della conoscenza non si può fermare.

Ho caricato una dozzina di MINI FILMATI su YouTube: “Beppe Grillo in pillole”.
Sono estratti della tappa elettorale di Novara…
Seguo il Blog da anni, ma è sempre mancato
un modo semplice di passare ad altri le idee che ho visto nascere in tutto questo tempo.
Il mio piccolo contributo è dedicato alla diffusione dei contenuti.
Conosco tanti potenziali elettori del Movimento che, pure informati solo dai media tradizionali,
non sanno nulla di quanto si sta facendo sul campo da cinque anni..Intanto grazie a tutti.”

Gianmichele Masieri
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