Acqua = profitto?

Sul giornale di Vicenza del 10 cm., il presidente dell’AVS (Alto Vicentino Servizi servizio idrico integrato), ha scritto una “Riflessione sulla privatizzazione dell’acqua”, che lascia a mio parere molti interrogativi. Nel suo articolo esclude che la privatizzazione possa creare aumenti dei prezzi, visto che tale decisione resterebbe a carico dei sindaci proprietari esclusivi delle risorse idriche. Nel proseguo della sua riflessione, accenna al fatto che “…Le società di gestione delle acque del Veneto non soffrono infatti dal lato tecnico, ma da quello della gestione finanziaria….” e poche righe più sotto fa riferimento ad aumenti di capitale portati da privati che secondo lui “…Ne guadagneranno anche i nostri cittadini….”. A questo punto mi sorge una domanda: Ma chi dovrebbe guadagnarci? L’acqua non deve essere una fonte di guadagno ma un servizio universale il cui unico costo dovrebbe essere la gestione della rete. In questo articolo sembra invece che si ribadisca l’intenzione delle istituzioni di creare profitto anche dai beni indispensabili per la sopravvivenza a discapito dei cittadini.

Matteo Todesco

Candidato Provinciale (Vi) della Lista Civica Regionale “Movimento Veneto a 5 Stelle”


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