Acque Vicentine: per fare i lavori c’è più tempo che vita

COMUNICATO STAMPA

Alcuni giorni fa si leggeva sulla stampa locale di un episodio che ha coinvolto una cinquantina di famiglie a Pianezze e dintorni dove dai rubinetti è uscita acqua sporca.

Il fenomeno è risultato essere  legato a dei recenti lavori eseguiti in zona e  ad un accumulo di ruggine depositata in una condotta.

Innanzitutto non sarebbe stato il caso che Acque Vicentine avesse avvertito  i residenti che  a causa di lavori sulla rete acquedottistica  potevano verificarsi dei disservizi? Non sarebbe questo il  modo corretto di operare?

Inoltre quanto successo non è banale specialmente  se lo mettiamo in relazione al fatto recentemente accaduto al  Tormeno (in quel caso l’acqua era effettivamente inquinata da escherichia coli) e ad altri che da tempo segnaliamo e lamentiamo.

Ricordiamo che il polivinilcloruro nell’acqua del pozzo di  Bertesina è stato scoperto dopo la segnalazione di un privato e non da una accurata e puntuale campagna di analisi dell’acqua (di solito ci si limita ai meri parametri indici di potabilità dell’acqua stessa).

Ricordiamo che i Pfas nel pozzo “Scaligeri” sono stati individuati  a seguito delle indagini avviate in una vasta zona del vicentino: il fatto che venga dichiarato che il pozzo era di sostegno in situazioni di emergenza (estate) o attivato in occasione della Fiera, non depone a favore dei gestori, in quanto la rete è interconnessa per cui non si sa quanti, in Comune di Vicenza, abbiano bevuto di quell’acqua e per quanto tempo, per cui non si è in grado di individuare le persone da sottoporre a controlli.

Ricordiamo le tante voragini che  si verificano nonostante i cittadini  mettano  a disposizione cospicue risorse economiche che dovrebbero servire ad ovviare questi problemi.

Ricordiamo che, secondo i dati forniti dall’azienda alla stampa,  sono 1710 gli abitanti che utilizzano come fognatura i corsi d’acqua

Ricordiamo, le dichiarazioni del Direttore Trolese di qualche settimana fa, dove diceva che entro il 2020  tutte  le abitazioni saranno collegate ai depuratori.

Non pensano  il direttore di Acque Vicentine e il presidente Guzzo che attendere il 2020 per allacciare al depuratore  chi ancora  non lo è, significhi accettare per i prossimi tre anni l’attuale situazione di inquinamento ambientale che ne deriva ?? Per di più considerando che, stando sempre alle dichiarazioni di Trolese, “ci sono le vasche Imhoff ma non sempre sono pulite costantemente”

E a proposito delle vasche Imhoff , Acque Vicentine non aveva stipulato una convenzione con le ditte di auto espurgo per la pulizia delle fosse Imhoff ? che fine ha fatto tale convenzione?

Ci risulta che presso il depuratore “Città di Vicenza” sito a Casale esisteva la stazione di ricevimento di rifiuti liquidi (espurghi di fosse Imhoff per esempio), chiusa alla fine del 2009 : come mai è stata  chiusa e non più riaperta in questi 7 anni?

Invece di fare  utili non sarebbe stato meglio che Acque Vicentine avesse allacciato alla fognatura i vicentini che ad oggi ancora non lo sono?

Invece di fare utili non sarebbe stato  meglio che Acque Vicentine avesse sostituito le tubazioni della rete idrica e fognaria che quotidianamente cedono perché usurate?

Invece di fare utili non sarebbe stato  meglio aver fatto  più manutenzione e più controlli sulla qualità dell’acqua?

Liliana Zaltron

Movimento 5 Stelle – Vicenza

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