Acque Vicentine, tanti utili inutili… e pochi lavori utili sulla rete!

acque vicentineCOMUNICATO STAMPA

La risposta del presidente di Acque Vicentine sul perché delle voragini è chiara: c’è tanto da fare e servono tanti soldi per sistemare e/o sostituire la rete idrica e fognaria.

Riproponiamo ad Acque Vicentine e ai cittadini una domanda già fatta molte volte: se c’è così tanto da fare perché gli ultimi bilanci sono sempre più in attivo?

Dal 2007 gli utili ammontano a circa 16 milioni; se a questi sommiamo l’IRES (Imposta sul reddito delle società), si ha un totale complessivo oltre i 25 milioni: guarda un po’ giusto i soldi per intervenire su un quinto della rete, proprio come dice Guzzo.

E quindi quante tubazioni si potevano sostituire? Circa 102 km di acquedotto o 51 di fognature: non male vero? Peccato che queste tubature facciano parte “dell’isola che non c’è”.

Con gli utili c’è anche un altro effetto, le imposte pagate sugli stessi da parte di Acque Vicentine; semplificando: con i soldi delle bollette invece di ricevere servizi e lavori, noi utenti, abbiamo pagato ancora tasse.

Perché pagare tasse e non avere lavori preventivi sulle tubature?

Non si potevamo fare meno utili e sistemare più condotte con le bollette degli utenti?

Forse avremmo avuto qualche voragine in meno e una maggiore efficienza del sistema.

Suggeriamo infine un altro ambito dove utilizzare questi utili: effettuare almeno una volta all’anno una serie di controlli sulla qualità dell’acqua potabile, su una vasta gamma di parametri , anche non previsti obbligatoriamente, in modo da scoprire in tempo eventuali inquinamenti “occulti” (come per esempio il cloruro di vinile polimero nel pozzo di Bertesina o i PFAS nel pozzo della zona industriale), per una semplice prevenzione che, in tema di salute pubblica, non guasta mai.

Sarebbe un servizio alla popolazione e un principio di precauzione utile e benemerito !!

Liliana Zaltron

Movimento 5 Stelle – Vicenza

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