Al Via la E-mail certificata, arrivederci vecchia raccomandata A.R.

ROMA – E” partito questa mattina, con la prima iscrizione del ministro della Pubblica Amministrazione e l”Innovazione Renato Brunetta, il servizio di Posta elettronica certificata (Pec), con valore legale di raccomandata con ricevuta di ritorno, che consente a quasi 50 milioni di italiani maggiorenni di comunicare con la Pubblica amministrazione.

“Un mondo nuovo” ha spiegato Brunetta incontrando i giornalisti “che permetterà ai cittadini un risparmio di tempo e denaro” nella richiesta di informazioni e certificati a vari uffici (dall”anagrafe al catasto, alle Asl), per il momento solo in forma libera perché “per quella in bollo non siamo ancora pronti”. La Pubblica amministrazione sarà “più efficiente” e ci sarà “un gran risparmio di carta” ha aggiunto. Il servizio “PostaCertificat@” è realizzato da Poste Italiane, Telecom Italia e Postecom: all”iscrizione del ministro negli uffici postali di piazza San Silvestro, nel centro di Roma, erano presenti il presidente di Telecom, Gabriele Galateri di Genola e l”amministratore delegato di Poste Italiane, Massimo Sarmi. Dopo una breve e semplice iscrizione via web, trascorse 24 ore ed entro tre mesi (ma per Brunetta è stato immediato) occorre andare – con documento d”identità usato per la registrazione e codice fiscale più una copia – in uno dei 6.100 uffici postali abilitati al servizio, per l”identificazione e la firma sul modulo di adesione. Entro quest”anno il ministro spera che siano attive dieci milioni di Pec, che “richiede uno-due anni per essere totalmente implementato”.

Due milioni di liberi professionisti l”hanno attivata a partire dal novembre scorso e quasi un milione le imprese hanno già una Pec. Obiettivo di Brunetta è che tutta la Pubblica amministrazione dialoghi via web. Nei prossimi mesi saranno disponibili altri servizi, a pagamento, come la firma digitale tramite smart card. Il raggruppamento temporaneo di impresa costituito da Poste Italiane (mandataria), Telecom Italia e Postecom si è aggiudicato la gara per il servizio di comunicazione elettronica certificata tra Pubblica amministrazione e cittadino – indetta dal ministero – per quattro anni. Per aiutare P.A. e Poste a utilizzare la Pec ci saranno 2.500 agenti Telecom, ha detto Galateri ricordando che “un euro investito in Information Technology ne produce 1,5 di Pil e che Pec e banda larga sono essenziali per creare un ecosistema digitale”.

Oggi il 90% della popolazione ha la banda larga e “siamo al lavoro a livello regionale per svilupparla. Perché la Pec funzioni ci vuole la banda larga”. Sarmi ha sottolineato che “é la prima realizzazione di e-government di tale portata” aggiungendo che al momento i servizi disponibili sono gratuiti ma altri facoltativi verranno offerti a pagamento”.

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