Arresto Incalza per “Corruzione in Tav” e dimissioni Lupi. Serve una riflessione

INCALZA LUPIDopo i casi Expo, Mose, Mafiacapitale, siamo alla TAV. Le indagini, l’arresto di Incalza e le dimissioni di Lupi per la “Corruzione in TAV”, ci obbligano a fermarci e chiederci cosa sia meglio per noi vicentini, veneti e  italiani.

Al SigComune di Vicenza
Consiglio Comunale
Al Sig. Sindaco
Al Presidente del Consiglio Comunale
Al Presidente del Consiglio Comunale

MOZIONE

Alla luce di quanto riportato in questi giorni dagli organi di stampa relativamente all’inchiesta in corso relativa alla gestione degli appalti delle grandi opere:

•    “La maxi inchiesta “Sistema”. In manette il super manager dello Stato Ercole Incalza. Quattro arrestati – tra cui nessun politico – e 47 indagati in una maxi operazione dei carabinieri del Ros, coordinata dalla procura di Firenze. Nel mirino la gestione illecita degli appalti delle cosiddette grandi opere, a cominciare dalla Tav e da alcuni appalti relativi a Expo. Agli indagati vengono contestati i reati di corruzione, induzione indebita, turbata libertà degli incanti e altri delitti contro la pubblica amministrazione. Tra i quattro arrestati c’è il super dirigente del Ministero dei Lavori Pubblici (ora consulente esterno) Ercole Incalza. Gli altri tre arrestati sono il funzionario del ministero e collaboratore di Incalza, Sandro Pacella e gli imprenditori Stefano Perotti e Francesco Cavallo, presidente del Cda di Centostazioni Spa, società del gruppo Ferrovie dello Stato.” (Fonte: “L’HUFFINGTON POST – 22 marzo 2015”)

•    “Le indagini sono coordinate dalla procura di Firenze, perché – sempre secondo quanto è stato possibile apprendere – tutto è partito dagli appalti per l’Alta velocità nel nodo fiorentino e per il sotto-attraversamento della città. Da lì l’inchiesta si è allargata a tutte le più importanti tratte dell’Alta velocità del centro-nord e a una lunga serie di appalti relativi ad altre grandi opere, compresi alcuni relativi all’Expo.” (Fonte: “L’HUFFINGTON POST – 22 marzo 2015”)

•    “Tutte le principali grandi opere – in particolare gli appalti relativi alla Tav e alcuni riguardanti l’Expo, ma non solo – sarebbero state oggetto dell’ “articolato sistema corruttivo” messo in piedi dalle persone arrestate e indagate dalla procura di Firenze e dai carabinieri del Ros. È quanto apprende l’ANSA da fonti vicine all’inchiesta”. (Fonte: “L’HUFFINGTON POST – 22 marzo 2015”)

•    “Nell’ambito della maxi inchiesta, i carabinieri del Ros stanno eseguendo decine di perquisizioni nei domicili degli indagati e anche negli uffici di diverse società tra cui Rfi e Anas international Enterprise. In primo piano nell’indagine i rapporti tra il manager dei lavori pubblici Ercole Incalza e l’imprenditore Stefano Perotti, cui sarebbero state affidate nel tempo la progettazione e la direzione dei lavori di diverse grandi opere in ambito autostradale e ferroviario, dietro compenso”. (Fonte: “L’HUFFINGTON POST – 22 marzo 2015”)

•    “Le ordinanze di custodia cautelare sono in corso di esecuzione dall’alba a Roma e a Milano. La Procura di Firenze, diretta da Giuseppe Creazzo, ritiene di aver portato alla luce un vasto e articolato “sistema corruttivo” che coinvolgeva allo stesso tempo alcuni dirigenti pubblici, società aggiudicatarie di appalti e imprese esecutrici dei lavori”. (Fonte: “L’HUFFINGTON POST – 22 marzo 2015”)
•    “Stefano Perotti si vantava degli incarichi ottenuti per Expo in modo da cercare di averne altri. In una intercettazione agli atti dell’inchiesta, Perotti riferisce ad un professionista, l’architetto Marco Visconti, delle “entrature” tra i responsabili dell’iniziativa milanese: “Sappia che in quel tipo di cliente abbiamo delle relazioni molto elevate quindi… abbiamo recentemente vinto la gara per il Palazzo Italia con Italiana Costruzioni… quindi siamo un supporto di ingegneria per questa attività e abbiamo relazioni anche assolutamente trasparenti ma di grande stabilità con l’amministratore delegato, direttore generale e commissario…”.(fonte: “Sì24.it– 16 marzo 2015”)

•    “Dalla stessa ordinanza, risulta anche che in base a un’intercettazione del 16 dicembre 2014 tra il responsabile dei Trasporti e Incalza “il ministro Lupi, a fronte della proposta di soppressione” della Struttura di Missione “o di passaggio della stessa sotto la direzione della presidenza del Consiglio arriva a minacciare una crisi di governo”. (fonte: “Sì24.it – 16 marzo 2015”)

•    “Molti gli incarichi affidati a Perotti: tra queste ci sono la linea ferroviaria Alta Velocità Milano-Verona per la tratta Brescia-Verona; il nodo Tav di Firenze, la Tav Firenze-Bologna; la Tav Genova-Milano. Secondo gli inquirenti, dall’1 al 3% del valore dell’opera è la percentuale che spettava Perotti. “È improponibile parlare dei numeri della corruzione – ha spiegato il comandante dei Ros generale Mario Parente – gli accertamenti saranno definiti”. (fonte: “Sì24.it – 16 marzo 2015”)

•    “Al vaglio degli inquirenti titolari dell’inchiesta ‘Sistema’ “un valore di 25 miliardi di appalti per Grandi Opere“. A spiegarlo il procuratore capo di Firenze Giuseppe Creazzo durante la conferenza stampa per illustrare i risultati delle indagini che hanno portato all’arresto di Ettore Incalza. 47 gli indagati in tutto. (fonte: “Sì24.it – 16 marzo 2015”)

 

del fatto che tutta l’operazione è stata condotta ad alta velocità:

•    “E’ stato un fine anno ad alta velocita’ per Rete ferroviaria italiana (gruppo Fs). Negli ultimi giorni del 2014, infatti, Rfi e i consorzi Cepav Due, Iricav Due e Cociv hanno siglato tre importanti accordi per le nuove linee alta velocita’/alta capacita’ Brescia – Verona e Verona – Vicenza, sull’asse orizzontale Milano – Venezia, e Terzo Valico. Per la nuova linea Brescia – Verona, Rfi e Cepav Due (Saipem 52%; Societa’ italiana condotte d’acqua 12%; impresa costruzioni G. Maltauro 12%; e impresa Pizzarotti&c. 24%) hanno sottoscritto l’accordo per contrattualizzare la realizzazione dell’opera per lotti costruttivi”. (Fonte: “agi.it – 22 marzo 2015”)

•    “L’accordo siglato con Iricav Due e’ relativo alla progettazione definitiva della nuova linea Av/Ac Verona – Vicenza, sub tratta della Verona – Padova. Il progetto definitivo deve essere consegnato entro il 15 maggio 2015. La contrattualizzazione dell’Atto integrativo, per l’avvio dei lavori, avverra’ dopo l’approvazione da parte del CIPE del progetto definitivo e l’assegnazione a RFI delle necessarie risorse finanziarie. L’apertura dei cantieri e’ prevista entro fine 2015. Il limite di spesa della nuova linea Av/Ac Verona – Vicenza e’ pari a 4.153 mln euro, di cui 3.963 mln euro per la linea Av (realizzata dal General Contractor Iricav Due) e 190 mln euro per gli interventi funzionali all’ingresso della Verona – Vicenza nel nodo di Verona. Il consorzio Iricav Due (Astaldi 37,49%; Salini Impregilo 27,28%; Ansaldo Sts 17,05%; Societa’ Italiana Condotte d’Acqua 11,35%; Lamaro Appalto 6,82%; e Fintecna 0,01%) e’ titolare della convenzione per i lavori della nuova linea Av/Ac Verona-Padova”. (Fonte: “agi.it – 22 marzo 2015
dei ritrovamenti di rifiuti tossici-nocivi dove dovrebbe passare la TAV a Brescia:

•    “Al Villaggio Violino sono state abbattute alcune abitazioni espropriate per far posto ai cantieri del TAV. Come potete vedere dalle fotografie,  anche qui sono state trovate sostanze tossico nocive durante gli scavi. Si tratta dell’ottavo ritrovamento in pochi km di TAV da Travagliato a Brescia. Ma è una cifra in ribasso . Lo ha detto il Dott. Gianpaolo Oneda responsabile bonifiche dell’ARPA di Brescia in un incontro che alcuni attivisti del gruppo No Tav Brescia hanno avuto con lui nella giornata di martedi 20 maggio. Secondo il tecnico dell’ARPA i ritrovamenti sono tantissimi: praticamente lungo tutta la linea e un susseguirsi di ” scoperte nocive “.  Stessa cosa era accaduta durante i lavori di costruzione della BREBEMI. E’ bene notare come non sia stata data nessuna comunicazione alla cittadinanza, da parte delle istituzioni, circa gli abbattimenti, il proseguo dei lavori, e i ritrovamenti”.  (Fonte: “NO TAV BRESCIA stop that train – 21 luglio 2014”)

TUTTO CIO’ PREMESSO

la sottoscritta Liliana Zaltron in qualità di consigliere comunale

CHIEDE

a codesta Amministrazione

•    di avanzare la richiesta al Ministero delle Infrastrutture di bloccare immediatamente l’iter avviato per dar modo di avviare quel processo democratico di disamina, finalizzato all’ individuazione delle vere necessità dei cittadini e quindi delle eventuali opere necessarie ed indispensabili e dei veri costi delle stesse.

 

Vicenza, 25/03/2014
Liliana Zaltron
Movimento 5 Stelle- Vicenza

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