Bentornata in Provincia, Manuela

Augurandoci che il lungo soggiorno a Roma e Milano sia stato piacevole, vogliamo celebrare il ritorno della “papessa” Manuela Dal Lago nella sua provincia -commissariata dalla Lega Nord da più di sei mesi- ricordandone i trascorsi politici attraverso le parole di Giulio Antonacci, ex direttore del Giornale di Vicenza:

<< Negare la verità era ed è lo sport più praticato dai politici. Come anche cambiare bandiera. Per trent’anni la Dal Lago era stata una normale consigliera liberale di minoranza al servizio dei caporioni romani, a cominciare da Renato Altissimo. Ora il potere esercitato da dominatrice assoluta (è il 1997, ndr) all’interno di una giunta senza nerbo e personalità, davanti a un consiglio debole e a una minoranza impotente, dopo aver collocato i suoi fidi nelle società di partecipazione della Provincia, è stato letto da amici e nemici come delirio di onnipotenza. […] Adesso non arrivava più con la vecchia e cigolante Citroen che si fermava a ogni curva, ma si faceva accompagnare dall’auto blu con autista (moda tanto cara a tutti i politici italiani e padani), che andava a prenderla regolarmente nella sua casa sopra a Monte Berico. […] 
Vennero le tante società che iniziavano con “Vi”, da Vi.abilità a Vi.assiste a Vi.energia, che portarono forse a spese eccessive per la provincia, tanto che poi il successore pensò bene di ridurle. Venne l’acquisto per milioni di euro delle azioni dell’Autostrada Serenissima, di cui sarebbe diventata presidente. Venne la presidenza della Fiera. E vennero anche le discussioni sul Cis, il centro intermodale di Montebello. Non si interessò più, invece, di Urbal, programma europeo sulla ristrutturazione dei centri storici che aveva proiettato la Provincia di Vicenza in ambito mondiale.>> (da “2550”, ed. La Serenissima, 2012)

Oggi la Manuelona del triumvirato padano si candida sindaco nel suo “feudo” d’origine, dopo un’intera vita trascorsa all’interno dei palazzi. Simbolo perfetto dell’immobilismo della casta in salsa verde, la Lega dei cerchi magici, sempre combattiva a parole, ma nei fatti identica ai partiti della Roma ladrona a cui finge di opporsi. Quella Lega Nord che è parte integrante del partito del cemento trasversale, che anche qui nella nostra provincia spadroneggia da anni, sotto l’egida della Dal Lago prima e di Schneck poi.
Ma negare la verità è “lo sport più praticato dai politici”, e da politica navigata quale è, la Dal Lago si ricicla ora come portatrice di rinnovamento e avversaria del cemento. Peccato che i vicentini abbiano ormai capito che l’unico verde che interessa è quello del suo partito, al potere da 20 anni.
Bentornata, Manuela.

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