Il Comune come controlla le sue partecipate? La mozione del M5S

Il Movimento Cinque Stelle di Vicenza ha presentato al Comune una mozione con la quale è stato proposto, attraverso un organico coinvolgimento del Consiglio Comunale, di implementare uno strumento di controllo per le aziende partecipate (in particolare per la gestione di Aim S.p.a), a garanzia di una amministrazione trasparente e in linea con l’interesse pubblico.

Si vuole elaborare un regolamento che preveda una rendicontazione economico/finanziaria periodica ed esaustiva dell’attività delle aziende partecipate, corredata da tutte le informazioni necessarie per una verifica della loro gestione da parte dei cittadini, che permetta di evidenziarne le criticità al fine dell’attivazione delle necessarie correzioni.

E’ opportuno ricordare che nell’anno 2007 è stata presentata una mozione di sfiducia al Sindaco Hüllweck da parte dell’allora opposizione di centro sinistra, che denunciava proprio la disastrosa gestione di Aim S.p.a., caratterizzata da un controllo pubblico inesistente che finì per regalare alla Città di Vicenza una perdita milionaria.

Nonostante le richieste di ragguagli sulla conduzione dell’azienda, presentate dai consiglieri comunali, nonché alle ripetute interrogazioni e alle richieste di accesso alla documentazione pubblica, le risposte da parte dell’Amministrazione rimasero sempre insoddisfacenti e mantennero l’intera cittadinanza all’oscuro. Solo le inchieste della magistratura portarono alla luce la misera vicenda segnata dalla caparbia volontà di soddisfare gli appetiti personali, a scapito dell’interesse pubblico.

Purtroppo, anche l’attuale Amministrazione dimostra una sensibile indisponibilità al garantire la piena trasparenza nella gestione delle aziende partecipate.

Spesso i politici disconoscono il valore del mandato elettorale che dovrebbe essere espressione di un nobile servizio a favore della comunità, assoggettando così l’incarico istituzionale ad una visione padronale della cosa pubblica, con la conseguenza che, le legittime richieste dei cittadini di giustificare scelte e azioni, siano vissute come una fastidiosa ingerenza.

La proposta di disciplinare i rapporti, a garanzia di una totale trasparenza tra la proprietà pubblica e le aziende partecipate, discende dalla necessità di rendere palese e indiscusso il principio che le risorse collettive devono essere gestite senza linee d’ombra, garantendone l’integrità ed il controllo da parte della comunità.

Movimento 5 Stelle Vicenza

 

Al Sig. Sindaco

Al Presidente del Consiglio Comunale

Al Segretario Generale

 

Oggetto: Mozione.

 

Nel rispetto del D.Lgs n. 33 del 14 marzo 2013 che, all’art. 1 “Principio generale di trasparenza” testualmente recita:

 

La trasparenza è intesa come accessibilità totale delle informazioni concernenti l’organizzazione e l’attività delle pubbliche amministrazioni, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche.”

 

La sottoscritta Liliana Zaltron, in qualità di consigliere comunale, propone la seguente mozione:

 

Le società partecipate non quotate, quali AIM S.p.a., sono di proprietà del Comune e quindi entrano nel novero delle organizzazioni sottoposte a completo controllo pubblico.

Le finalità delle stesse devono pertanto essere riconducibili all’espletamento dell’erogazione di servizi strategici, ad esclusivo beneficio della cittadinanza, alla quale deve essere attribuita la funzione di controllo del buon andamento e della coerenza rispetto alle finalità istituzionali dell’azione organizzativa, controllo effettuabile attraverso le istituzioni di rappresentanza deputate a tale scopo. Il Consiglio Comunale è l’organo privilegiato per ottemperare a questa funzione, ove trova spazio la piena rappresentatività della comunità.

Fino ad oggi le società partecipate del Comune di Vicenza sono state materia opaca, almeno nell’esperienza della scrivente, dovendo confrontarsi con la difficoltà di ottenere risposte in merito alle richieste d’informazioni e chiarimenti, sottoposte ai vari organi competenti, incontrando spesso resistenze a dare soddisfazione ai quesiti posti. E’ evidente che la consuetudine di dover richiedere informazioni spesso sollecitati da fonti esterne all’amministrazione o da eventi conosciuti attraverso la stampa locale, è esattamente l’opposto di ciò che ci si aspetterebbe da una trasparente gestione dell’interesse pubblico.

 

Ritengo opportuno riportare quanto denunciato, dalla allora opposizione di centro-sinistra, nella mozione di sfiducia al Sindaco Hüllweck, presentata a seguito della disastrosa gestione AIM, che ha “regalato” alla città di Vicenza ingenti perdite economiche, a causa della cecità dimostrata dai componenti del CdA, dalla dirigenza e il Sindaco con la Giunta che avrebbero dovuto vedere e controllare ma hanno preferito volgere lo sguardo altrove:

P.G.N.26087

Delib. n. 22

 

MOZIONI – Mozione di sfiducia al Sindaco Hüllweck ai sensi dell’art.52 del D.Lgs.267/2000 presentata in data 26.4.2007 dai consiglieri comunali Alifuoco, Asproso, Cangini, Cristofari, Dalla Pozza, Dovigo, Equizi, Franzina Emilio, Giuliari, Guaiti, Poletto, Quaresimin, Rolando, Soprana, Veltroni e Zuin.

 

Il Presidente del Consiglio comunale, Sante Sarracco, informa il Consiglio che in data 26 aprile 2007, i cons.Alifuoco, Asproso, Cangini, Cristofari, Dalla Pozza, Dovigo, Equizi, Franzina Emilio, Giuliari, Guaiti, Poletto, Quaresimin, Rolando, Soprana, Veltroni e Zuin hanno presentato la seguente mozione:

Vicenza, 26 aprile 2007

MOZIONE DI SFIDUCIA AL SINDACO EX ART.52 D.LGS. 267/2000

 

Gli scriventi consiglieri comunali presso il Comune di Vicenza, avendo riguardo ai fatti relativi alla gestione di “AIM Società per Azioni”, di totale proprietà del Comune di Vicenza, che appaiono dannosi nei confronti della comunità vicentina, della quale essi sono rappresentanti, presentano la seguente mozione di sfiducia al Sindaco, essendo a loro avviso venuto ad interrompersi il rapporto fiduciario tra il Sindaco stesso ed il Consiglio Comunale.

Da tempo si sono manifestate situazioni interne all’Azienda poco chiare e riguardanti:

a) operazioni di investimento con acquisto di aziende;

b) accordi societari e scambi azionari;

c) posizioni conflittuali tra interessi aziendali e interessi privati di alcuni amministratori.

Queste situazioni, frutto di comportamenti confusi e non trasparenti dei membri del CdA nel corso degli ultimi anni, sono state oggetto di interventi politici, di richieste di dibattito di fronte al Consiglio comunale, di interventi pubblici anche sui mass media, ecc.. Tra l’altro, in varie occasioni le richieste di documentazione avanzate in base alle norme sul diritto di accesso non hanno trovato risposta alcuna. Più volte si sono chiesti confronti pubblici, che vertessero sia sul chiarimento di alcuni aspetti societari, sia sulle politiche di sviluppo industriale dell’Azienda.

Da parte del Sindaco di Vicenza, e dei membri del CdA e di ogni altro amministratore comunale investito di deleghe sul tema di AIM, sono sempre pervenute risposte rassicuranti e tentativi di evitare l’approfondimento di tematiche e di operazioni il cui impatto negativo ricade su tutta la collettività vicentina che noi rappresentiamo (….)

 

Da quanto sopra, si evince che tutto questo non sarebbe accaduto se fossero stati attivati per tempo dei meccanismi di controllo da parte del Consiglio Comunale a garanzia di una trasparente e corretta gestione.

 

Si chiede, pertanto, che l’Amministrazione Comunale si doti degli strumenti organizzativi e procedurali al fine di implementare un sistema di controlli che consentano al Consiglio Comunale l’esercizio del controllo economico/finanziario attraverso:

 

  • il monitoraggio preventivo, orientato all’analisi: del piano industriale e del budget, il piano degli investimenti, degli acquisti e delle assunzioni;
  • quello concomitante, attraverso l’analisi: dei report periodici (trimestrali) economico/finanziari sullo stato di attuazione del budget, accompagnati da una relazione che specifichi le eventuali criticità e gli scostamenti dagli obiettivi indicati, riportando indici e statistiche che facilitino la lettura dell’andamento aziendale al fine di permettere una pronta azione correttiva da parte della proprietà;
  • infine a consuntivo, attraverso l’analisi dei bilanci di esercizio.

 

  • Per le società , nelle quali il Comune detiene una partecipazione che non ne consenta il controllo, i principi di trasparenza e pubblicità nonché di efficacia, efficienza ed economicità a tutela dell’interesse pubblico siano di ispirazione per la gestione condivisa con gli altri soci.

 

Siano previste delle audizioni periodiche in Consiglio, ove si illustri la reportistica prodotta e vengano raccolte le eventuali osservazioni dei Consiglieri.

 

La reportistica e le relazioni dovranno essere messe a disposizione dei Consiglieri con congruo anticipo rispetto l’audizione periodica in formato digitale.

 

L’azienda dovrà mettere a disposizione eventuale documentazione integrativa richiesta, al fine di permettere ai Consiglieri di acquisire le informazioni ritenute necessarie.

 

Vicenza, 26/04/2014

 

Liliana Zaltron

Consigliere Comunale Movimento 5 Stelle

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