COMUNICATO DEL MOVIMENTO 5 STELLE VICENZA

Nella mattinata di ieri un “nostro” attivista, che si era allontanato dal gruppo alcune settimane fa per “motivi personali”, ha convocato una conferenza stampa che sprizzava “grillismo” e democrazia, tanto da farla a porte chiuse, invitando solo la stampa (e lasciando fuori le testate online, strana scelta per uno del “movimento del web”) e tanto da attaccare i propri “amici” dal tavolino di un bar, senza aver mai manifestato prima, per sua stessa ammissione, simili malumori all’interno del gruppo. Un esempio di correttezza e trasparenza.

Purtroppo, non è il primo caso di una persona che concepisce la “democrazia a senso unico” (se il risultato è quello che voglio allora la democrazia c’è ed è compiuta, se mi trovo in disaccordo con la maggioranza, me ne vado e denuncio la “dittatura”).
L’interessato si è avvicinato al Movimento dopo l’expolit di Sarego e Parma e si è allontanato, guarda caso, una volta viste sfumare le candidature al parlamento prima e alla poltrona di sindaco poi.
Non è certo la prima né l’ultima defezione. Il Movimento è libero e per noi la politica è servizio civile. Non siamo politici di professione, ognuno ha famiglia e lavoro e contribuisce nei limiti delle proprie possibilità, sapendo bene di essere solo un ingranaggio e che abbiamo tutti la data di scadenza.
Ma se si è solo portavoce e non importa chi sale, perché c’è tutta questa voglia di arrivare?
All’interno del nostro gruppo, fortunatamente, la totalità degli attivisti lavora senza chiedere nulla in cambio, perché condividono un sogno (che è già realtà e che spaventa i gruppi di potere). Purtroppo, però, non si può cambiare l’animo umano e mettevamo già in conto che, per citare Grillo, avremo avuto anche noi “i nostri Scilipoti”.

Una citazione che può apparire come la conferma che in città “qualcuno si sente Grillo”. Invece è Grillo ad essersi fatto sentire chiaramente dalla città, il 9 febbraio in una Piazza dei Signori stracolma, allestita gratuitamente dai settanta attivisti denigrati dall’interessato. Quel sabato memorabile Vicenza ha potuto conoscere e acclamare la nostra candidata Liliana Zaltron, eletta a dicembre dall’assemblea degli attivisti, al termine di un percorso democratico e libero lungo un mese. Persone tradite e offese da questa uscita pubblica a inizio campagna elettorale. Parlare di intervento in buona fede è un insulto all’intelligenza, per i tempi e per i modi. E’ una condotta grave e patetica, che ha l’evidente scopo di screditare la nostra portavoce a mezzo stampa.

Da parte nostra non c’è alcun dubbio: noi stiamo con Grillo e con gli 8 milioni di italiani che credono nel Movimento 5 Stelle come unica vera alternativa ai partiti che hanno portato il Paese alla rovina.
Movimento 5 Stelle a Vicenza si legge Liliana Zaltron, anche se qualcuno avrebbe voluto trovarsi al suo posto.
Le correnti, i ribaltoni, le scissioni, sono pratiche da politici navigati che non ci appartengono, a differenza di certi elementi provenienti da quel mondo e che proprio per questo non riescono a cogliere lo spirito del movimento. E’ il rovescio della medaglia della nostra totale apertura e trasversalità.
Da questa esperienza usciamo comunque più forti e coesi di prima, con la consapevolezza che sono in atto “manovre” per destabilizzarci, screditarci e affossarci (come del resto già sapevamo dalla scorsa primavera), privando Vicenza dell’unica possibilità di un reale cambiamento. Scene già viste in giro per l’Italia.
Vedremo quale casacca sceglierà ora il nostro aspirante “Favia” locale.

Movimento 5 Stelle Vicenza

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