Comunità, famiglia e sicurezza… solo parole o valori da tutelare?

Il Movimento 5 Stelle di Vicenza, in seguito ad un’attenta analisi delle linee programmatiche per il quinquennio 2013 – 2018 dell’attuale maggioranza, nelle quali si parla della situazione della nostra comunità, della famiglia e della sicurezza, chiede al Sindaco di riferire sullo stato di avanzamento del programma.

a) AREA DI INTERVENTO: COMUNITÀ E FAMIGLIE

1.      “La programmazione di una azione di governo civico in campo sociale è chiamata a rispondere a una domanda in rapido mutamento legata all’intersecarsi di diversi fattori: l’andamento demografico,……; la crisi economica che in molte situazioni stravolge progetti di vita, introduce nuove povertà,…..; le dinamiche sociali, con difficoltà di tenuta di istituzioni tradizionali come la famiglia che,……., presenta fattori crescenti di disgregazione, casi di violenza domestica, nuove dipendenze.

2.      “Il territorio vicentino,…….. presenta quindi oggi una situazione in rapido mutamento, con nuovi bisogni dei cittadini a fronte della progressiva diminuzione di interventi e contributi pubblici”.

3.      “L’amministrazione intende sostenere e promuovere lo sviluppo di reti di relazioni sociali, familiari, amicali e solidaristiche che investano tutti i contesti: i servizi scolastici, il lavoro, la sicurezza sociale, la cultura, le politiche giovanili. Vanno promosse forme di solidarietà familiare e di vicinanza solidale al fine di sviluppare l’aiuto di prossimità nelle sue varie espressioni”.
b) AREA DI INTERVENTO: SICUREZZA URBANA

Polizia Locale

1.      “Sulla base della convinzione che i soli controlli, pur doverosi ed efficaci, da soli non possano portare a risultati adeguati e duraturi, si ritiene necessario svolgere una parallela serie d’interventi sull’ambiente urbano e sul contesto sociale delle aree a rischio.

2.      “……la sicurezza urbana deve diventare attività ordinaria del Corpo, senza abbandonare l’esecuzione di servizi straordinari periodici per i fenomeni di maggiori dimensione”.

3.      “ …..dovrà essere effettuata un’attenta ricognizione delle possibilità di semplificazione burocratica e amministrativa per recuperare il personale necessario all’esecuzione dei nuovi servizi. In questo contesto si affiderà progressivamente il controllo della sosta al solo personale ausiliario, lasciandolo alla P.L. solo in via residuale. Con lo stesso scopo di liberare risorse umane della P.L., per compiti meno impegnativi potranno essere impiegati appartenenti alle Associazioni di volontari…..

4.      “Collateralmente verranno adottate le misure necessarie ad aumentare la sicurezza delle zone a rischio, quali l’aumento dell’illuminazione pubblica (Campo Marzo), il completamento o adeguamento della già ampia rete di telecamere, la promozione delle manifestazioni pubbliche che favoriscono la riappropriazione del territorio a rischio da parte della collettività.

5.      Inoltre, verrà sollecitata la collaborazione degli uffici comunali competenti e di tutti i soggetti che si occupano di assistenza alle persone che vivono in uno stato di disagio sociale, per evitare che esso sfoci in eventi che rendano necessari ben più importanti interventi della P.L. o delle Forze di Polizia”.

Si considerano anche le affermazioni fatte dall’Assessore alla Sicurezza Rotondi che riguardano:

1.      il piano d’intervento denominato “progetto quadrilatero” (vie Torino, Genova, Milano e Firenze) ovvero la buona valutazione dell’ex Questore nei confronti di tale azione;

2.      in tale azione è stato utilizzato un nuovo nucleo operativo, composto da cinque agenti.

Alla luce delle ultime vicende che si stanno verificando in città, a cui tra l’altro molte testate giornalistiche stanno dando notevole risalto, riguardo gravi e ripetuti eventi di criminalità collegati al mondo della droga e quindi dello spaccio di sostanze stupefacenti e/o all’uso delle stesse in zone di passaggio,

la sottoscritta Liliana Zaltron, nella qualità di consigliere comunale, chiede:

1.      quali azioni la Giunta sta mettendo in pratica per “progettare una città sociale”?

2.      il Piano Regolatore del Sociale è stato già predisposto?

3.      quali forme innovative di sostegno e assistenza affiancheranno quelle tradizionali, in modo da permettere una “partecipazione diretta del cittadino nelle scelte riguardanti le politiche sanitarie e sociali” ?

4.      il “Piano della città per i bambini, i ragazzi e le loro famiglie” è stato potenziato?

5.      sono state adeguate le competenze della Polizia Locale, in modo da rendere più efficace il loro intervento sul territorio?

6.      il personale delle Polizia Locale ha già iniziato il percorso formativo in materia di sicurezza, in modo da poter affrontare con adeguata preparazione i nuovi compiti?

7.      è stato già iniziato il percorso di “semplificazione burocratica e amministrativa per recuperare il personale necessario all’esecuzione dei nuovi servizi”?

8.      quale destinazione è prevista per la zona “ex Beltrame”, sede di numerosi episodi riconducibili al mondo della droga?

9.      dove intende l’amministrazione reperire le risorse necessarie ad arginare questa grave emergenza sociale dato che fondi regionali destinati alla riqualificazione delle aree in questione sono stati impiegati per un’opera (il Park Fogazzaro) che di fatto non risolve il problema del degrado urbano?

10.  gli agenti che sono stati impiegati all’interno dell’operazione quadrilatero hanno seguito una specifica formazione?

11.  lo stesso modo di operare, verrà utilizzato nelle altre aree a rischio? Se si, con quali tempistiche e seguendo quali criteri di priorità?

Liliana Zaltron

Movimento 5 Stelle Vicenza

 

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