Dal Lago e Schneck: attenti a quei due…  Vent'anni di sprechi dei fazzoletti verdi

Spendere tanti soldi è bello. Se i soldi non sono i propri lo è ancora di più. Il candidato sindaco Manuela Dal Lago non è mai riuscita a farne a meno, come dimostrano i suoi dieci anni alla guida della Provincia di Vicenza (carica in cui le succederà Attilio Schneck). Ora che Dal Lago è candidata sindaco di Vicenza, vogliamo presentare una breve storia della sua attitudine a sperperare patrimonio pubblico per creare voragini di danaro e consigli amministrazione inutili, dove sistemare gli amici.

Vi.Abilità: il settore viabilità della Provincia di Vicenza cade nel 2001, sotto i colpi di Manuela, e viene “esternalizzato”. La Dal Lago crea una S.p.A., Vi.Abilità, in cui la Provincia mantiene il controllo con il 51% mentre l’Autostrada Brescia-Padova prende il 44% e Veneto Strade (Regione Veneto) il 5%. Oltre a provvedere alla manutenzione dei circa 1.300 km di asfalto pubblici, la società crea alcuni nuovi posti di lavoro rispetto a prima, di cui non si avvertiva alcun bisogno: si tratta del Consiglio di Amministrazione. Vi.Abilità prepara inoltre una nuova strada, molto importante per la Dal Lago, aprendole la via della presidenza della stessa Autostrada Brescia-Padova, che arriva nel 2007  (carica in cui le succederà Attilio

Infracom-Infragruppo: nell’orbita dell’Autostrada Brescia-Padova arriva Infracom, società di telecomunicazioni che gestisce la rete in fibra ottica sottostante gli assi autostradali. Ma il business delle Tlc non rende ed ha costi altissimi. Qualsiasi operatore privato avrebbe chiuso o se ne sarebbe disfatto, ma è bello spendere i soldi degli azionisti, della collettività e dei pedaggi austostradali: ci si può permettere il lusso di continuare a farlo. Nel solo 2007/2008, Infragruppo, holding di Infracom con soci pubblici, inghiotte 100 milioni di euro. La perdita equivale a 4-5 anni di utili dell’A4 Holding. A Padova, l’azienda pubblica dei trasporti APS denuncia un buco di 7,2 milioni a causa del rosso della partecipata Infracom. I padovani puntano il dito su Giustina Destro: “E’ stata lei a portarci in Infracom”. A Vicenza, silenzio assoluto dal Comune di Vicenza (3,85%) e, naturalmente, della Provincia di Vicenza (8,9%, acquistato da Palazzo Nievo indebitandosi). Per una volta, Attilio Schneck non è succeduto a Emanuela Dal Lago; l’ex sindaco di Thiene ha rilevato la presidenza di Infracom dal dimissionario Roberto Reboni.

Valdastico Sud: era assolutamente necessario iniziare a costruire la Valdastico Sud, altrimenti addio concessione pubblica per la Brescia-Padova. Manuela Dal Lago dà il meglio di sé, portando a casa, uno per uno, gli assensi dei comuni interessati dall’opera, malgrado la combattività dei comitati locali. A Venezia è stato aperto un procedimento della Procura Antimafia per i rifiuti tossici sepolti un metro sotto la superficie stradale, in mezzo ai campi, fra Torri di Quartesolo e Pojana Maggiore. Il caso nasce per la morte pressoché istantanea di un cane che, a spasso nelle campagne con il padrone, ha avuto la sventura di abbeverarsi al percolato proveniente dal cantiere della nuova A-31.

Vi.Assiste: primo caso di cooperativa sociale fondata da un’amministrazione provinciale, Vi.Assiste ha sede nel palazzo della Provincia. La Provincia ha demandato alla cooperativa il proprio ruolo di assistenza agli studenti ciechi e sordi nelle scuole, esternalizzandone parte dei costi, che ricadono sulle famiglie (che vengono chiamate a divenire socie della cooperativa), e soprattutto sui lavoratori, arruolati con contratti di collaborazione che scadono alla fine dell’anno scolastico. In questo modo, pagano di tasca loro la nuova politica della Provincia, non potendo godere del periodo ferie.

CIS: all’elenco dei pasticci in cui non manca il nome di Manuela Dal Lago non poteva mancare il CIS, il Centro d’Interscambio merci e servizi di Montebello Vicentino. E’ una storia dai contorni inquietanti, che dura da decenni, quella che riguarda 500.000 mq di terreno destinati alla realizzazione di un interporto merci. Si è risolta in un nulla di fatto, a parte un sito Internet “in costruzione” ed il cambio di destinazione d’uso dei famosi 50 ettari di terreno, da agricolo a commerciale, mentre la società chiude con un “buco” di 16 milioni di euro, in capo al pubblico, da cui l’unica via d’uscita sembra essere l’ennesima speculazione cementizia…

Il Movimento 5 Stelle di Vicenza denuncia il rischio mortale di un’amministrazione Dal Lago alla guida della città, che riporterebbe in ambito comunale un sistema di gestione delle risorse molto pericoloso. Questa gente ha dimostrato di non avere le competenze e comunque non è adatta ad amministrare nemmeno un condominio, spreconi ed inefficienti, capaci solo di interventi di facciata mentre il palazzo crolla, minato nella sua stabilità dai debiti contratti sotto la loro gestione, che ci dissanguano nonostante le trasfusioni di denaro provenienti da tutti gli aumenti di bollette e servizi erogati dal Comune e le sue partecipate, nonostante l’ICI, l’IMU e i tagli vergognosi che tutti i servizi ai cittadini subiscono in continuazione.
Con tutti i soldi che i vicentini pagano alla pubblica amministrazione, la popolazione dovrebbe avere in cambio servizi più simili a quelli svizzeri o svedesi, invece i trasporti pubblici sono in costante peggioramento, i servizi sociali vengono tagliati continuamente e la sanità vacilla.

E’ la triste storia che vediamo parallelamente su scala nazionale. Non è un caso che sia Variati che la Dal Lago siano esponenti di spicco dei partiti ormai da trent’anni, come il PLI e Lega Nord per la Dal Lago, la DC ed il PD per Variati, che sono coloro i quali hanno avuto in mano il timone del governo mentre si accrescevano i noti mali italiani e vicentini. Sono bravissimi a governare l’Italia, come Vicenza, creando debiti e problemi, facendo solo gli interessi degli amici e degli amici degli amici… Votare per loro è un vero suicidio assistito per la nostra amata Vicenza e per i portafogli dei suoi cittadini. Se non vi basta…

Meditate gente, meditate. E non lamentatevi poi delle inevitabili conseguenze della mala politica.

Articolo de l’Espresso

Articolo da il mattino di Padova

Articolo de La Nuova Vicenza

Articolo del Corriere del Veneto

 

 

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