“Dalla sanità i soldi per il sociale, dai tagli ai servizi sociali i soldi per i project financing!”

C’è da chiedersi perché la regione Veneto non dica la verità riguardo lo stato di salute della nostra sanità.  Non lo dice perché non può permetterselo. Il settore sociale non avrà nemmeno una centesimo di euro in più, altro che milioni, subirà al contrario fortissimi tagli.

Citiamo testualmente “la giunta Zaia è determinata a concedere un aumento solo del 3,8 % delle risorse pagate ai privati della sanità convenzionati,  contro la loro richiesta del 17 %. (Fonte Il Giornale di Vicenza – 24/02/2011 pag.8 )

Con questa mossa propagandistica la giunta Zaia vuole far credere di trovare i fondi per il sociale. In realtà  questi soldi serviranno a coprire l’enorme buco della sanità Veneta.

Proprio così, non è affatto vero che la sanità Veneta ha un deficit ridotto.

Grazie ai suoi colleghi predecessori e alle scelte contemporanee, la regione Veneto si trova ben tre project financing utilizzati per la costruzione e ristrutturazione di 3 ospedali: Ulss 8, Ulss 4, Ulss 12. La concessione al privato è rispettivamente della durata circa di 27, 24 e 29 anni. Per l’Ulss 12, la costruzione dell’ospedale è già ultimata e risulta in bilancio già un buco di circa  duecento milioni di euro (fonte Giornale di Vicenza 26 settembre 2010) mentre per l’Ulss 4 il progetto vedrà il compimento entro l’anno. Ricordiamo che a fronte di uno studio di fattibilità per l’ampliamento dell’ospedale di Santorso (Ulss 4) che prevedeva un costo di circa 60 milioni, la regione ha preferito ignorare questa soluzione per optare il projetct financing.

A fronte di un impegno del privato totale di circa 91 milioni di euro per l’Ulss 8, 78 milioni per l’Ulss 4 e 120 per l’Ulss 12, la regione dovrà corrispondere al concessionario, per la durata sopra descritta, un canone annuo rispettivamente di circa 44 milioni, 30 e 54. (fonte V Commissione Regione Veneto)

La regione Veneto non ha assolutamente svolto nessuno studio a priori sulle ricadute dell’utilizzo del project financing e tutt’oggi si trova a far fronte a canoni per niente “progettati”. Questo purtroppo sono i risultati del malaffare che intreccia rapporti tra aziende e politica.

Ora che la giunta Zaia è dinanzi a questo enorme disavanzo da coprire, piuttosto che prendere in esame i contratti nei suoi articoli capestro che li compongono, e chiederne la risoluzione immediata a favore della Regione, sceglie la strada della rinegoziazione piuttosto che dell’omertà, cercando di trovare i fondi per pagare i canoni annuali.

Queste sono le motivazioni per cui i servizi sociali subiranno pesanti tagli e non soldi in più da investire in servizi. L’assistenza sanitaria, fra i diritti sociali essenziali,  la quale assicura al cittadino le prestazioni pubbliche necessarie, anziché esser preservata quale bene pubblico da garantire, viene smantellata pezzo per pezzo per esser venduta ai privati.

A causa di alcuni nostri rappresentanti nonché dipendenti, a dir poco disonesti, a rimetterci saremo ancora una volta noi cittadini, toccati nel vivo nei fabbisogni più importanti e vitali per la nostra società.

Giovanni Baron – MoVimento 5 Stelle

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