Deludente la consultazione TAV-TAC: mancano costi, tempi e lotti costruttivi

tav vicenza

Venuti a conoscenza della consultazione sulla TAV-TAC dell’Amministrazione comunale, rimaniamo perplessi per la mancanza di temi di importanza essenziale e ci chiediamo come sia nata tale consultazione.

INTERROGAZIONE

Premesso che:

– l’Amministrazione comunale di Vicenza per tramite il Dott. Guarti, con determina dirigenziale n. 1052 PGN. 1155 del 24 Giugno 2015, avente per oggetto: URBANISTICA – MODIFICA E INTEGRAZIONE DELL’INCARICO CONFERITO ALLA SOC. SISTEMA SNC DI VENEZIA (CON DETERMINA DIRIGENZIALE PGN 96433 DEL 1 9/12/2013) ha conferito alla sopracitata società l’incarico di avviare un’indagine per raccogliere opinioni e proposte sull’Alta Capacità a Vicenza;

– che la medesima società ritiene utile in ragione delle caratteristiche del “progetto Alta Capacità” proporre di utilizzare il metodo Delphy quale metodo di indagine, in quanto: “Il “Metodo Delphy”, con la sua particolare struttura, consente, tramite la somministrazione di questionari, di ottenere non soltanto opinioni singole, ma di sollevare un confronto tra gli esperti selezionati.”

– che la medesima società ha predisposto ed inviato una lettera ad un gruppo di “esperti selezionati”;

– che nella suddetta lettera si specifica che: “Non si tratta di “partecipazione”, ma di uno strumento finalizzato a raccogliere opinioni e temi verificando la convergenza e le differenze tra i partecipanti scelti come “esperti” e “testimoni” della realtà vicentina. L’obiettivo è quello di raggiungere una soddisfacente “convergenza” di giudizi – o comunque un’adeguata stabilità di valutazioni – relativamente ai nuovi assetti di trasformazione urbana.

Considerato:

– che tale consultazione effettuata col “metodo Delphy” non ha nulla di democratico in quanto chiede le opinioni solo a presunti esperti e non alla cittadinanza tutta interessata al progetto

– che il tutto appare come costruzione antidemocratica di un consenso attorno all’opera faraonica TAV/TAC, per il fatto che tale consenso si sta giorno dopo giorno “sgretolando” per la presa di coscienza della cittadinanza riguardo ad un’opera inutile, devastante e costosissima

– che tale indagine in questa fase è assolutamente inutile in quanto non si è ancora visto il ben che minimo progetto

Tutto ciò premesso, la sottoscritta Liliana Zaltron, nella qualità di consigliere comunale, chiede:

– se la scelta del metodo Delphy è una scelta concordata con i dirigenti comunali oppure se si tratta di una scelta autonoma da parte della ditta incaricata

– chi ha operato tale scelta all’interno del Comune stesso, nel caso sussista la prima ipotesi;

– con quale criterio si sono costruite le domande del questionario che in certi casi sono banali ed in altre fuorvianti (si pensi alla domanda 8a) dove le opere idrauliche sono ritenute “inutilmente costose”)

– con quale criterio si sceglieranno gli esperti (140) ai quali inviare il questionario;

– il motivo per cui questa pseudo consultazione popolare viene effettuata entro il 7 agosto (per i primi 14 “esperti”), visto che il Sindaco stesso ha più volte dichiarato che ora c’è tempo per discutere

– l’utilità di avviare questa consultazione in mancanza di un qualsivoglia progetto.

Si richiede anche risposta scritta.

Vicenza, 28/07/2015

Liliana Zaltron

Movimento 5 Stelle Vicenza

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