Democrazia diretta, belle parole da trasformare in realtà

Democrazia VicenzaCosa aspetta il Presidente della Prima Commissione Consiliare “Affari istituzionali”, a convocare i componenti della stessa al fine di proseguire e finalmente concludere i lavori sul “Regolamento attuativo degli istituti di partecipazione in materia di istituto referendario”?
In questi giorni non sono in programma altre commissioni consiliari e pertanto si può sicuramente riprendere subito il lavoro per arrivare alla veloce definizione di detto regolamento, che è già da troppo tempo al vaglio della commissione.

È quindi arrivato il momento di definire il tutto e anche in tempi brevi: ora non ci sono più alibi.

Lo Statuto del Comune di Vicenza approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 2 del 9 gennaio 2013, all’art. 14 comma 1 riporta, “in applicazione al principio di sussidiarietà il Comune favorisce le autonome iniziative dei cittadini finalizzate al perseguimento dell’interesse generale della comunità; mentre all’articolo 18 cita, “Il Consiglio comunale adotta il Regolamento degli Istituti di Partecipazione con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati”.

L’articolo 27 comma 1 recita:

“Il Comune di Vicenza riconosce i referendum quali essenziali momenti di esercizio della sovranità popolare e di espressione di partecipazione dei vicentini alle scelte di governo della città e quali strumenti di integrazione di democrazia rappresentativa con la democrazia diretta nelle decisioni riguardanti la comunità vicentina”.

Egregio Presidente, che ricordo essere consigliere del PD cioè della maggioranza, cosa stai ancora aspettando?

Per quanto si vuole ancora continuare a dire “purtroppo il regolamento è ancora al vaglio della commissione competente ?

Basta con questa “strategia di differimento delle decisioni”.

E’ forse che il partito di maggioranza in Consiglio Comunale, Democratico nel nome, ha “paura” di dare la parola ai cittadini?

Forse perché si ha il sentore che oggi il parere di chi avrebbe realmente la potestà decisionale, il cittadino, non sia proprio così il linea con le decisioni della maggioranza?

Sembra proprio di si, ma democrazia vuole che si applichino le regole che ci si è dati (vedi Statuto) e che questo assioma valga anche per la maggioranza pro tempore.

Egregio Presidente Valter Bettiato Fava, convochi quindi subito la Commissione che presiede e che si definisca finalmente il “Regolamento attuativo degli istituti di partecipazione in materia di istituto referendario”.

Non ci sono più scuse …..i cittadini attendono.

Liliana Zaltron

Print Friendly
Share