E molto peggio di quello che sembra?

Il primo articolo della manovra straordinaria 2010 recita:

“Definanziamento delle leggi di spesa totalmente non utilizzate negli ultimi tre anni”
1. Le autorizzazioni di spesa i cui stanziamenti annuali non risultano impegnati sulla base delle risultanze del Rendiconto generale dello Stato relativo agli anni 2007, 2008 e 2009 sono definanziate. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze da adottare entro il 30 settembre 2010 sono individuate per ciascun Ministero le autorizzazioni di spesa da definanziare e le relative disponibilita’ esistenti alla data di entrata in vigore del presente decreto-legge. Le disponibilita’ individuate sono versate all’entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate al fondo ammortamento dei titoli di Stato.
Da una lettura superficiale del testo, che è molto articolato, si individuano una serie di manovre volte al taglio della spesa pubblica ed al risparmio in generale. Per la prima volta dall’epoca dell’Euro un governo fa qualcosa per scontentare un’pò tutti. Nei prossimi giorni verranno approfonditi alcuni argomenti in maniera più specifica. Quello che però mi ha colpito, relativamente perchè me lo aspettavo, è che tutti i risparmi previsti finiscono nel debito pubblico. Come dire, siamo al capolinea. Tutto quanto è stato raccontato negli ultimi dieci anni, dal ponte sullo stretto ai progetti di ricerca e , per fortuna, alle centrali nucleari. Non se ne fa più nulla. Tutti i finanziamenti stanziati negli ultimi tre anni sono sospesi e destinati a pagare gli interessi sul debito e bloccati nell’eventualità che gli investitori non rinnovino i titoli in scadenza. E’ di difficile comprensione. Si guarda con terrore agli stati anglosassoni dove i servizi essenziali sono a pagamento, e noi invece abbiamo un welfare che funziona solo se i cittadini, oltre le tasse, gli prestano i soldi sottoscrivendo i titoli di stato. Ora tutto si ferma, siamo in stallo, raggranelliamo soldi per saldare gli interessi sperando che il popolo bue continui ad essere tale e rinnovi i bot. Si fa presto a parlare di sviluppo, di incentivi all’occupazione piuttosto che di finanziare gli ammortizzatori sociali. Lo stato vive al di sopra delle sue possibilità. Guadagna 8 e spende 10. Fa debiti per andare pari e pagare gli interessi. Voi prestereste i vostri soldi ad un amico che tiene una tale condotta di vita? La risposta è duplice ed è sempre SI. Si perchè lo state facendo e si perchè il vostro amico siete voi. Inutile nascondersi dietro le 628 mila auto blu. Quello è quanto emerge della condotta morale dei nostri rappresentanti, ma sono i nostri rappresentanti, il meglio di noi. La buona condotta, il senso civico, la cultura della moderazione e della riduzione degli sprechi deve partire da noi. Il benessere è avere tre televisori e due macchine per ogni famiglia oppure avere asili, scuole, sanità e trasporti pubblici che funzionano?
Locke ha dichiarato che secondo il diritto naturale, tutti gli uomini hanno il diritto alla vita, alla libertà ed alla proprietà , ai sensi del contratto sociale, la gente potrebbe avviare una rivoluzione contro il governo quando ha agito contro gli interessi dei cittadini, per sostituire il governo con uno che serva gli interessi dei cittadini. In alcuni casi, Locke ha ritenuto la  rivoluzione un obbligo. Il diritto di rivoluzione quindi in sostanza ha agito come una salvaguardia contro la tirannia. Da questi principi sono nate la rivoluzione francese e quella americana.
La rivoluzione italiana è sempre di là da venire. Anche sotto tirannia il popolo italiano si è adagiato trovandosi una comoda nicchia nell’attesa di qualcuno che si prendesse delle responsabilità. Ora potrebbe essere anche il momento in cui ognuno si assume le proprie responsabilità, informandosi e praticando scelte consapevoli.
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