Giustizia per tutti?

Se il mondo fosse fatto in modo da non esservi posto per la parzialità, nessun essere vivente potrebbe sopravvivere.

Giustizia per tutti? E così sia.
E’ giusto che tutti sappiano che la giustizia non esiste, se non nella fantasia collettiva e nel bisogno assoluto di crederci. Non c’è giustizia, non ce n’è mai stata, e mai ve ne sarà, il concetto di giustizia non trova quasi applicabilità, il Mondo non è fatto per contenere concetti simili perché sarebbe innaturale. Si può scegliere di essere Felici o Infelici ma ciò non ha alcun rapporto con la mancanza di giustizia che esiste attorno a noi.

Troppi di Noi hanno la tendenza ad esigere che l’imparzialità sia parte integrante della nostra società, e ci serviamo della mancanza di essa per giustificare la nostra infelicità. Troppo deboli, o troppo codardi, da rimettere la responsabilità a noi stessi, omettiamo in consapevolezza, per il nostro fare da vittimisti.

Vogliamo giustizia, la nostra cultura la esige, la legge la promette, in molti la promettono. I Politici nel corso delle campagne elettorali ne parlano in tutti i comizi, promettono uguaglianza e giustizia per tutti ma, giorno dopo giorno anzi, secolo dopo secolo, continuiamo a vedere la miseria, le guerre, le epidemie, i crimini e i soprusi persistere, una generazione dopo l’altra. Se la storia dell’umanità ci ha insegnato qualcosa, è certo che tali fenomeni seguiteranno a verificarsi.

La nostra esigenza di giustizia ci porta a considerare la legge come unico organo dispensatore di parzialità, nonostante essa in realtà stabilisce meramente ciò che è legale, non ciò che è giusto. Il divario tra chi ha denaro e chi no rendevano pure il precetto di legalità, a dimostrazione, un Presidente non andrà mai in galera, benché abbia chiaramente commesso dei reati, mentre chi è povero, o appartiene a una minoranza, sta in carcere a marcire. Non è giusto, ma questa è la verità. Le carceri sono piene di gente povera che non ha la possibilità di eludere la legge, mentre persone responsabili di crimini efferati ottengono indulgenza e simpatia.

Dove sta la Giustizia? Democrazia, Rispetto, Disciplina e Libertà sono concetti,  paradossalmente incompatibili tra loro, sui quali la nostra società posa, in un equilibrio alquanto precario. Protestare e avanzare pretese nel nome del giusto, equivale a lottare contro i mulini a vento. La decisione di combattere questo stato di cose non può che essere ammirevole, ma il rischio di farsi travolgere dalla realtà diventa certezza.

Il concetto di giustizia ci porta ad una paralisi autodistruttiva e deve essere messo da parte. Inutile quindi lasciarsi andare ai cattivi umori per tutte quelle cose che non funzionano, l’ingiustizia esisterà sempre. Non possiamo illuderci di cambiare le cose semplicemente andando a votare, e nemmeno pensare che una rivoluzione possa risolvere i problemi.  Sarebbe molto più costruttivo armarsi di saggio stoicismo, contribuire attivamente per migliorare il mondo in cui viviamo e smetterla di rimbambirsi con trasmissioni televisive e demagogiche campagne elettorali.
Gli ideali ci sono, i mezzi ci sono, le persone ci sono, manca solo l’impegno dei cittadini.

Comportarsi in modo leale ed onesto, sostenere il bene comune e l’interesse del paese, essere persone responsabili, queste sono le vere scelte di un cittadino libero, e con l’uso del buon senso e l’impegno di tutti potremo diventare finalmente protagonisti del nostro futuro, e non più vittime del nostro passato.

Andrea Sartori, candidato regionale lista civica “MoVimento Veneto a 5 Stelle”

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