Gli improbabili “hacker” del Comune e i silenzi imbarazzanti del Sindaco Variati

Il caso delle “pagelle piratate” del Comune di Vicenza è l’ennesimo esempio di pessima amministrazione e di spreco di denaro pubblico da parte della giunta Variati. Per chi non conosce la vicenda, il Comune valuta i propri dipendenti attraverso un software che presentava un’anomalia che permetteva ai valutati di accedere alle valutazioni cliccando un tasto sulla videata.
La decisione di inserire online le valutazioni dei dipendenti comunali è condivisibile, visto che negli anni scorsi tali valutazioni venivano stampate su carta.  Non lo è quella appaltare tali servizi, spendendo decine di migliaia di euro, in un contesto di tagli generalizzati alle risorse pubbliche.
Un banale programma come quello in questione poteva essere realizzato benissimo dalle professionalità già presenti all’interno del Comune di Vicenza (visto oltretutto il curriculum di tutto rispetto del dirigente del Settore Sistemi informatici Marcello Missagia, pubblicato sul sito del Comune). Ne siamo convinti ed è la strada che intendiamo intraprendere per il futuro.

Spesso simili prodotti informatici, essendo frutto di gare che puntualmente giocano al ribasso del prezzo, non sono all’altezza della situazione. E infatti bastava cliccare l’icona sbagliata, denominata “storico”, per imbattersi incidentalmente nel documento “proibito”.
E’ scandaloso che davanti alle ammissioni di errore della stessa ditta ADS Spa di Bologna, che ha fornito l’applicativo “Skema”, la dirigenza del Comune, presa dal panico di dover rispondere in termini di responsabilità erariale, se non addirittura penale, abbia preferito scaricare in tutta fretta la responsabilità della visualizzazione delle pagelle ai lavoratori stessi, in genere dipendenti che di informatica si intendono ben poco.

I procedimenti disciplinari trasmessi ai dipendenti in questi giorni, rappresentano un processo alle intenzioni, che vantaggiosamente oscura le reali responsabilità: quelle già ammesse dalla società privata che ha realizzato questo software tanto blando da essere violato da bidelle, cuochi, uscieri, educatori, e quella dei due dirigenti – Marcello Missagia e Micaela Castagnaro – preposti a controllare il lavoro della ditta e il regolare funzionamento del sistema.
Sorprende che il Sindaco democratico di Vicenza non si sia ancora espresso su questo caso, visto che ha in mano la sovrintendenza degli uffici del settore “sistemi informatici, telematici, S.I.T.” e dell’ufficio “statistica”.

In attesa di conoscere gli sviluppi della vicenda, il Movimento 5 Stelle di Vicenza non può che esprimere solidarietà ai lavoratori del Comune di Vicenza, che nei prossimi giorni dovranno difendersi da accuse pesantissime.
Chiediamo inoltre all’attuale sindaco Achille Variati di cercare i veri responsabili di questo scandalo,  magari giustificando la propria latitanza durante l’intera vicenda.
Invitiamo infine i dirigenti che compongono la Commissione disciplinare a dimostrare buon senso: lascino cadere le accuse, ed esortino i colleghi dirigenti a vigilare adeguatamente nell’esercizio delle loro funzioni, per le quali sono profumatamente pagati con i soldi dei cittadini.
Forse sarà sufficiente per chiudere questa brutta parentesi senza ulteriori strascichi. Fascicoli, cause e ricorsi non aiutano nessuno e sono un’inutile spesa per i cittadini, che da settimane assistono sconfortati a questo spettacolo indecoroso.

Movimento 5 Stelle Vicenza

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