Gli illusionisti

É del poeta il fin la meraviglia, scriveva Gianbattista Marino e ben volentieri avrebbe adattato le stesse parole ai politici nostrani, che spesso non si fanno scrupolo di ricorrere a poco nobili artifici dialettici, con l’intento di evocare nei loro concittadini spettatori stupore e meraviglia, facendo apparire reale qualcosa di inesistente.

C’era da aspettarselo forse, che prima o poi la campagna elettorale avrebbe assunto toni “illusionistici”. I più si domanderanno perché non possa egualmente parlarsi di “magia” e il che è presto detto. Quest’ultima influenza gli eventi, domina i fenomeni fisici, nonché l’essere umano. L’illusione è invece artespettacolo con effetti solo apparentemente magici.

Così capita ad esempio che l’illusionista parli di “emergenza” riferendosi alla discarica di Grumolo delle Abbadesse , al punto che la suggestione ingenerata convinca l’elettore ignaro della necessità di un nuovo “ampliamento”.

Cassonetti a calotta a S.Pio X

Ma ci sono anche casi in cui l’illusionista raggiunge l’apice delle proprie abilità illusorie. Sciorinando una gran mole di dati accompagnata molto spesso da toni di giubilo, dipinge una città virtuosa, capace di raggiungere in pochi anni il 65% di raccolta differenziata (che guarda caso, è la percentuale minima obbligatoria che tutti i comuni avrebbero dovuto realizzare entro la fine del 2012, secondo quanto previsto dal d.lgs. 152/2006), grazie anche all’ausilio di metodi “innovativi”, come i cassonetti a calotta nei quartieri di San Pio X e Maddalene.

Ma i dati reali offrono però un’immagine che si discosta parecchio da quella descritta dagli illusionisti. Un raddoppio inutile dimostrato dal costante calo di rifiuti,progettato in un’area iscritta al catasto agricolo , con più di metà dell’impianto immerso nella falda acquifera, che oggi rappresenta un’emergenza ambientale gravissima dovuta soprattutto alla fuoriuscita di gas metano, e “suggerisce al Comune l’adozione di provvedimenti tesi alla sicurezza di strutture e persone” (secondo quanto relazionato dall’Arpav il mese scorso) . Impianti di incenerimento come quello di Schio che necessiterebbero di indagini approfondite per capirne la vera incidenza sulla salute umana. Una raccolta differenziata che si arresta al 53% (dati Ecosportello Milano per l’anno 2012) e progetti “pilota” antiquati che metodi astuti ne occultano abilmente la fallimentarietà . Il tutto a carico dei cittadini che dovranno scontare con tariffe sempre più alte anni e anni di politiche sciagurate, elogiate invece come simbolo di buona amministrazione.

Il nostro Programma è la vera alternativa a questo paesaggio desolante. Non vani slogan ecologisti, ma proposte concrete e di buonsenso frutto dell’ascolto e dello studio di un territorio da custodire e preservare per le generazioni future.

Ercole Dalmanzio

Referente gruppo ambiente e territorio

Movimento Cinque Stelle Vicenza

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