Il futuro di Aim? In house e pubblica

Le multi utility quali AIM di proprietà pubblica siamo fermamente convinti debbano restare tali per perseguire  il raggiungimento del bene comune . Servizi efficienti ad un prezzo che permetta da una parte la fruizione dalla totalità dei cittadini e dall’altra una pianificazione economica che copra costi e investimenti senza prevederne il lucro da parte di alcun soggetto.

Riteniamo pertanto come unica strada perseguibile quella della gestione “in house” dei servizi rivolti al cittadino, evitando così le gare che aprirebbero la porta ai privati e riuscendo ne siamo sicuri, ad avere un miglior controllo e un’offerta di servizi degna dei più alti standard.

Prendendo in considerazione la mobilità pubblica, siamo perciò favorevoli alla fusione tra Aim ed Ftv, con l’obbiettivo però di sviluppare una seria programmazione industriale volta a incentivare l’utilizzo dei mezzi pubblici a discapito del privato e all’adozione di un parco mezzi metano/elettrico che permetta da un lato il risparmio e dall’altro una significativa riduzione dell’impatto ambientale.

Sul fronte Acque Vicentine, essendo sostenitori dei quesiti votati nell’ultimo referendum, gravissima è qualsiasi apertura al settore privato. L’acqua è e deve restare un bene pubblico non soggetto a scopi di lucro, i cittadini si sono espressi e la loro volontà sancita dalla costituzione deve essere rispettata. Inoltre,  data l’importante funzione da esso svolto, il centro idrico di Novoledo dovrebbe essere un organo indipendente non soggetto a logiche di mercato o politiche. Sono pertanto quanto mai inopportune e prive di utilità “alleanze” con altri soggetti.

Da sempre il Movimento 5 Stelle si batte a difesa dell’ambiente e per la cultura del riciclo,  crediamo che a Vicenza si possa fare molto meglio di quanto si sia fatto finora. Poco credibile la volontà da parte dell’amministrazione comunale di perseguire una gestione efficiente dei rifiuti dal momento che lo stesso comune di Vicenza è  soggetto partecipe nella discarica di Grumolo e non esclude il ricorso all’incenerimento. Sosteniamo sia necessario un piano mirato alla raccolta differenziata spinta.

Infine il comparto energia, gas ed elettricità. Viene da chiedersi, potrebbe anche essere che l’acquisizione di gas sul mercato tramite “aggregazioni” aiuti a spuntare un prezzo migliore, ma il costo della sovrastruttura che si andrebbe a creare per la gestione non andrebbe a inficiare quanto risparmiato in fase di acquisizione? E quante altre poltrone politiche e di potere si spartirebbero i partiti? Sul piano energia elettrica iniziamo a sfruttare al 100% delle possibilità le energie rinnovabili. Ricordiamo che in passato il Movimento 5 Stelle aveva proposto ad Aim la creazione di un contratto, denominato “Energy verde”, per il quale la provenienza dell’energia era da fonti rinnovabili. Purtroppo però, sebbene la municipalizzata abbia di fatto realizzato questa offerta, probabilmente non credendoci fino in fondo non è mai stata pubblicizzata e sostenuta a sufficienza lasciandola di fatto scadere.

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