Il pd apre al terzo polo, noi chiudiamo alla mala politica.

Notizia di qualche giorno fa, il 15 dicembre nasce un nuovo partito politico, il Polo della Nazione.
Che bello penserete voi ingenuamente, qualcun altro che ci tiene all’italia, qualcun altro che si impegna per il cambiamento, per la sua idea di futuro. E invece no, il polo della nazione è formato dai soliti volti noti; ci sono i neofascisti, o finiani, ci sono i finti cattolico-democratici, o l’UDC di Casini, l’alleanza per l’Italia di Rutelli, il Movimento per le Autonomie di Lombardo e qualche altro parlamentare; il programma di questo partito? Inesistente, secondo casini “c’è bisogno di lavorare per l’Italia senza polemiche”, “oppure è un atto di chiarezza e di coraggio che consentirà di passare a chi se lo può permettere le vacanze di Natale con più serenità”. Ma chi pensano di prendere in giro? Noi? Forse. Quello che penso io è che è un semplicissimo modo per rimanere attaccati alle loro tanto pagate poltrone da parlamentari, è una somma di partiti politici che nulla hanno da spartire fra di loro e che sono frutto di un puro calcolo di percentuali, senza un minimo senso di coerenza. Un esempio? La sinistra arcobaleno che unì 4 partiti che da soli non potevano raggiungere lo sbarramento elettorale, ma che rappresentò solamente un calcolo fatto male di percentuali, infatti quando tradisci la tua coerenza, quando manchi alle promesse fatte, hai poche speranze che gli elettori ti ascoltino; così anche per rimanere più vicini alla politica nostrana, il sindaco Variati, che io personalmente ritengo ottimo, ha deciso di estendere la maggioranza a Cicero, esponente dell’opposizione di destra, tradendo così gli ideali per i quali era diventato sindaco e mettendo molto in pericolo l’appoggio datogli dai No dal Molin. Questa politica non mi piace, non mi piacciono i parlamentari in carica da troppe legislature, non mi piacciono i parlamentari egoisti che accettano sottobanco una base militare, o il sequestro di un Abu Omar qualunque.
Non mi piace l’edilizia selvaggia, non mi piace chi dice avanti popolo, magari standosene indietro di un passo o di un metro (citaz. Celestini Ascanio).
Mi piace invece molto molto la carta di Firenze che, in chiusura, vi invito a rileggere.

Girolamo da Schio

MoVimento 5 Stelle – Vicenza

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