Il Ritorno del Nucleare

E” quindi arrivato in Gazzetta ufficiale nei giorni scorsi il decreto per il nucleare italiano. Nonostante tutto I SIGNORI vanno avanti perché seppur in pochi hanno molti interessi di ritorno. Deve essere così perché non c”è” altra spiegazione. Non si può prendere in giro la gente dicendo che sarà un”energia pulita, abbondante ed a buon mercato, che oltretutto porterà nuovi posti di lavoro. Rimango sconvolta dalla notizia riportata su www.qualenergia.com. Sono venuti alla luce alcuni documenti riservati delle compagnie nucleari EDF e Arvea: queste compagnie (costruttore e utility) avrebbero studiato modi per migliorare la modulazione di potenza dei reattori ERP (quelli scelti per l”installazione in Italia) per ottimizzare il rendimento economico della centrale.

Le “migliorie potrebbero portare  ad una fusione del nucleo e quindi ad una esplosione del reattore”. Per l”azienda EDF sarebbero solo scenari ipotetici ma ci si chiede come si faccia ad assumersi rischi molto concreti di incidenti nucleari solo per l”obiettivo di trovare una giustificazione economica. Ma come fanno alcune  persone a volere il ritorno del nucleare? E” vero che non bisogna fare allarmismi su esplosioni e pericoli , ma il fatto è che non serve.

Si può agire su altre strade. E” fondamentale migliorare l”efficienza energetica  con la riqualificazione del patrimonio edilizio pubblico che  porterebbe, raggiungendo l’obiettivo, di arrivare ad un saldo di energia in pareggio (farne cioè degli edifici a consumo zero) e quindi “ad un risparmio sulla bolletta petrolifera di 450 milioni di euro ogni anno, creando  150mila nuovi posti di lavoro nella sola fase di cantiere e generando  un impatto positivo sull’economia di circa 28 miliardi di euro“  (www.qualenergia.it).

E” altrettanto importante lavorare sulle energie rinnovabili. Se pensiamo di poter ricoprire ogni capannone industriale, in questo Veneto industrializzato, con pannelli fotovoltaici introdurremmo nel circuito un”energia di molto superiore a quella che potrebbe darci una centrale.

Nonostante ciò che sento in giro tra la gente comune frasi di questo tenore: “Siamo circondati dalle centrali, quindi farcene una in casa non cambia la situazione se non per il fatto che invece di andare a chiedere energia alla Francia ce l”avremmo a casa nostra.” Questo è il mantra dei nuclaristi. Una riflessione molto profonda.

Non si considera che così come non abbiamo il petrolio non abbiamo nemmeno Uranio e Putonio, quindi rimarremo comunque dipendenti di grandi potenze militari straniere per le forniture delle materie prime.

La Signora Donazzan (PDL), presente in un” assemblea studentesca che presentava i vari partiti, ha dichiarato di non essere contraria alle centrali nucleari ma che deve ancora fare le sue analisi costi/benefici. Un po” tardi? Cosa aspetta? Che  ci siano enormi sprechi d”acqua pubblica (visibile nel ricarico delle nostre bollette) atta a raffreddare  la centrale? (Fonte : Institut Francais de l”Environnement)

Aspetta che i casi di leucemia aumentino per quei  bambini che cresceranno vicino alla centrale ?  (fonte : Università di Mogonza)

Aspetta che si decida un sistema redditizio per smaltire le scorie prodotte dalle nostre  centrali dismesse, quando ad oggi non esistono soluzioni concrete al problema dello smaltimento ? Negli USA si spendono 110 miliardi di dollari per la conservazione delle scorie nucleari, il Canada ne spende 9.7, Germania e Francia rispettivamente 5 e 7 miliardi. (Fonte: www.zonanucleare.com)

Di contro crescono e si moltiplicano i siti internet , blog, forum sulle energie rinnovabili. C”è” persino chi vuole fare biomassa con il letame dei suoi allevamenti.  Si spera che questi portatori sani non arrivino solo sulla rete, ma contagino l”informazione di ogni giorno, la gente comune. Io mi batterò perché queste energie pulite vincano sul nucleare e perché la nostra Regione , e lo Stato inizi con incentivi e finanziamenti adeguati in questa direzione di energia sostenibile.

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