Il tallone di achille

Finalmente l’ex assessore alle Finanze della giunta Hüllweck, Maurizio Franzina, ha fatto qualcosa di buono. La sera di mercoledì 27 marzo, si è presentato all’assemblea del Movimento 5 Stelle di Vicenza per l’uscita pubblica presso la circoscrizione 4 della nostra candidata sindaco, Liliana Zaltron. Accolto fra i cittadini convenuti, curiosi di conoscere il programma a 5 stelle per il capoluogo berico, con tutta la misericordia che dev’essere tributata all’uomo che viene a Canossa per espiare i suoi trascorsi nelle stanze del potere cittadino in un periodo che ha visto Vicenza devastata dalle più efferate speculazioni edilizie e dalle ferite sanguinanti inferte all’anima dei vicentini, che in pochi anni si sono ritrovati a vivere in una città che non riconoscevano più, abbiamo pensato che il Movimento 5 Stelle potesse offrire anche a Franzina l’opportunità di cambiare. Grande è stato il nostro stupore quando, grazie all’utilizzo di uno strumento fantascientifico, il cellulare di un nostro attivista collegato a Internet, abbiamo scoperto che Maurizio Franzina non era venuto fra noi per cospargersi il capo di cenere. Grande è stata la nostra soddisfazione nel constatare che, come forse solo i più maliziosi fra noi sospettavano, non aveva capito niente di come funziona la democrazia. Maurizio Franzina infatti è venuto all’assemblea del Movimento 5 Stelle per pubblicare sul proprio profilo Facebook una raffica di sciocchezze completamente faziose oltre che non vere a proposito del programma elettorale del Movimento 5 Stelle di Vicenza. E’ quindi con grande piacere che cogliamo l’occasione per ricordare come il programma elettorale del Movimento 5 Stelle per Vicenza non sia stato elaborato nelle stanze di comando della politica partitocratica (e successive degenerazioni), ma è un’opera collettiva, scritta da una moltitudine di cittadini, altrimenti alieni, per non dire schifati, dalla politica dei partiti (di cui Franzina è illustre esponente da una trentina di anni…), che negli ultimi tempi hanno deciso di farsi soggetti attivi e non passivi delle decisioni, facendosi coraggio e prendendosi il tempo di proporre agli altri le proprie idee e di sottoporle al loro giudizio, mediante delle votazioni democratiche che hanno stabilito cosa sarebbe diventato programma e cosa no. Ieri pertanto, Liliana non ha fatto altro che presentare un programma a cui hanno collaborato centinaia di persone, dalle più semplici a fior di professionisti della nostra città. Ad un certo punto un signore ha alzato la mano ed ha chiesto educatamente che cosa Liliana pensasse di costruire un’aviosuperfice per trasporti di soccorso di emergenza. Ma è giusto precisare come non sia stato detto che la pista dovesse essere ricreata precisamente nella stessa area del parco della pace. La persona che ha preso la parola ha esplicitato l’esigenza, peraltro totalmente condivisibile, di avere a Vicenza una pista di supporto ai voli sanitari e di emergenza. Il Movimento 5 Stelle ha preso atto della proposta fatta da un cittadino e ciò dovrà essere opportunamente valutato e condiviso con la cittadinanza. Franzina deve aver pensato che quel signore parlasse a nome del Movimento 5 Stelle, se nel suo Facebook ha cominciato a scrivere una serie di fatti destituiti dalla realtà storica degli accadimenti come: «La Zaltron inserisce nel programma il ripristino della pista dell’aeroporto civile, e quindi cancella il parco della Pace». Ci dispiace per Franzina che si è sciroppato tutta l’assemblea, pensando forse di poter arrivare bel bello una sera a scriverci il programma elettorale, perché evidentemente non ha capito che il nostro programma è già fatto e che di lui non abbiamo bisogno, e ci dispiace pure per Achille Variati, che lo ha imbarcato come “guru”, perché a noi sembra che avrebbe potuto avvalersi della collaborazione di qualcuno in grado almeno di comprendere ciò che gli accade intorno, anche senza riciclare – è proprio un vizio! – per l’ennesima volta un esponente del governo più triste e vacuo che Vicenza abbia mai avuto. La serata di ieri ha dimostrato come Variati tema più di ogni altra cosa il Movimento 5 Stelle per la capacità di rinnovare, togliere gli sprechi e ascoltare veramente i cittadini e non solo durante la campagna elettorale, se sono arrivati al punto di mandarci Franzina nel ruolo di apripista della contrapposizione, credendo forse di coglierci alla sprovvista, inaugurando la sua campagna elettorale in concomitanza con la nostra con la più grande dimostrazione di debolezza che potessero inscenare. Abbiamo pensato che Franzina sarebbe stato il tallone di Achille fin da quando si è sparsa la notizia della sua salita sul carro di Variati, ma mai avremmo pensato che ci avrebbero reso così facile il gioco di smascherarli. Concludiamo con un augurio per i giornalisti che dovranno fare la cronaca della campagna elettorale vicentina: che non siate tanto boccaloni da credere che quello che scrive Franzina sul suo Facebook. Sappiamo che siete gente seria. Almeno voi, anche perché esiste e pubblicheremo presto il video integrale della serata.

Ne vedremo delle belle, garantito.

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