Impressioni da Norrkoping, Sweden

Ritengo che buona parte del programma del Movimento sia già applicato, ma non in Italia. Qui, quando parliamo di gestione differenziata dei rifiuti, di energia, di acqua pubblica, di mobilità sostenibile, veniamo scambiati per dei marziani o dei pazzi visionari, alla pari con quelli che professano una generica “pace nel mondo”.

La verità è che basta passare il confine nazionale e si può riscontrare che molti punti del nostro programma sono già realtà e che basterebbe copiare, senza inventarsi nulla.

La settimana scorsa sono andato in Svezia, ma non in una città qualsiasi, a Norrkoping che è una città che ha lo stesso numero di abitanti di Vicenza, per cui, l’ho visitata cercando continuamente affinità e possibilità mancate per la mia città natia.

Mobilità.

La prima cosa che si nota arrivando a Norrkoping è la scarsità di traffico (tranne nelle ore di punta). Gli abitanti usano l’auto solo quando è strettamente necessario. C’è infatti una fitta rete di trasporti pubblici su rotaia e su gomma. Sono molto frequenti e puntualissimi: alla fermata c’è un tabellone che avvisa quanti minuti mancano all’arrivo del mezzo. Ci sono addirittura degli autobus che, mandando un sms con il telefonino, non ho ben capito in che modo, modificano il loro tragitto e ti vengono a prendere dove sei.

Anche la viabilità è concepita in modo diverso (diciamo in stile “grillino”). Vi faccio un esempio: una strada come viale Milano a Vicenza non esisterebbe. Secondo me se ci fosse un sindaco svedese, la trasformerebbe in una strada a due corsie (una per ogni senso di marcia) e una solo per pedoni e bicilette. Sparirebbero i parcheggi a bordo strada e spunterebbero centinaia di posti di ancoraggio per bicilette. E ovviamente, svariati alberi.

L’attenzione per le bici è quasi maniacale. Appena ha cominciato a nevicare, il sistema di sgombero della neve ha dato la stessa importanza a marciapiedi e piste ciclabili di quella data alle strade. Anche viale D’Alviano e viale Mazzini, sarebbero completamente diverse.

Chi usa l’auto deve essere penalizzato. Un ragazzo che ho conosciuto mi ha spiegato che in un quartiere periferico non c’è praticamente posto per le auto di chi non è residente (che invece ha il garage). Mi ha raccontato che un mese fa ha preso una multa per divieto di sosta per aver lasciato l’auto nel parcheggio di un supermercato alle 2 del mattino, dove c’è il disco orario per soli 30 minuti.

Inoltre, per ridurre la mobilità, tutti gli uffici pubblici possono soddisfare le richieste dei cittadini on-line, senza quindi dover prendere l’auto.

Rifiuti.

In tutti i condòmini ci sono delle stanze in cui ci sono i contenitori per la raccolta differenziata.

Separano:

  • carta
  • cartone
  • vetro bianco
  • vetro di altri colori
  • plastica
  • alluminio e metalli
  • umido (in casette di legno molto caratteristiche)
  • secco

Il secco non viene gettato in enormi cassonetti posti in strada che incitano a buttarci dentro di tutto. Non c’è n’è nemmeno l’ombra. Nel vano scala dei condomini c’è una botola minuscola dove tutti gli abitanti ci buttano ciò che non è differenziabile, ma in quantità minime.

Per oggi vi faccio riflettere su queste questioni. A giorni pubblicherò un altro articolo che parla invece di energia e tutela ambientale.

Domandatevi: perchè da noi no?

Carlo Braggio, Candidato Provinciale “MoVimento Veneto a 5 Stelle”

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