Infortuni sul lavoro

A Vicenza previsioni di aumento degli infortuni sul lavoro a fine 2010, i dati Spisal

Fonte: “puntualizziamo.it”

Giu 13 |18:30

I dati dell’Inail e dello Spisal di Vicenza del primo quadrimestre, usati per fare delle proiezioni, segnalano che a fine 2010 ci sarà un incremento degli infortuni sul lavoro. La differenza con il 2009 dovrebbe attestarsi intorno al 12 –13% e corrispondere a 400 infortuni in più, pari a circa 3500 casi totali a fine anno.

Di seguito, il comunicato dello Spisal dell’Ulss 6 di Vicenza:

“Questo andamento riguarderebbe tutte le attività, esclusa l’edilizia, con incrementi più rilevanti nei seguenti comparti:

a)Acciaieria/Chimica/Precompressi (+57%). Questi tre comparti, che hanno dato un contributo notevole e progressivo al calo degli infortuni sino al 2009 rischiano, non solo di tornare a valori superiori a quelli del 2008, ma anche di avere molti infortuni di una certa gravità. Alcune ditte hanno attuato il sistema di gestione della sicurezza e questo dovrebbe contenere il fenomeno. Abbiamo già provveduto a contattarle per segnalare che lo SPISAL continua a seguirle con attenzione. Nel comparto chimico, oggetto di una specifica indagine verranno eseguiti anche diversi sopralluoghi
b)Industrie manifatturiere (+ 29%): l’andamento è quasi sovrapponibile a quello dei comparti trattati in precedenza;
c)Metalmeccanica/Fonderie: l’incremento sarebbe del 10% (pari a circa 50 infortuni) manterrebbe questo comparto quasi ad un terzo degli infortuni che aveva nel 1995. Negli ultimi due anni le ditte di questo comparto sono state tutte ispezionate.
d)Servizi (11%): questo Comparto è quello con il maggio numero di infortuni o perché in questo momento ha il maggior numero di addetti e in parte perché alle ditte che lo compongono vengono ”esternalizzate” alcune lavorazioni rischiose.

L’Edilizia con la sua riduzione del 5% rappresenta una straordinaria eccezione anche perché nel 2009 gli infortuni si erano già ridotti del 27% ed il comparto in cui si possono presentare rischi di infortunio grave e mortale. Il numero di “notifiche preliminari” (comunicazione obbligatoria che deve essere spedita allo SPISAL prima di aprire un cantiere) è all’incirca lo stesso degli anni precedenti. Questo, anche se i lavori sono meno consistenti, ci fa affermare che il minor numero di infortuni non è legato ad una forte riduzione del lavoro. Se questo contenimento degli infortuni fosse legato al lavoro fatto dai coordinatori per la sicurezza (intervistati con 500 questionari) ed ai recenti mutamenti normativi (incremento delle sanzioni; obbligo dei Piani di Montaggio Uso Smontaggio dei ponteggi ecc) dovrebbe durare nel tempo ma potremmo verificarlo solo a fine anno.

Nel giudizio dobbiamo tener conto che il confronto avviene con i dati del 2009, anno in cui il contenimento degli infortuni, legato alla riduzione produttiva, è stato particolarmente forte (meno 28,3%). Risulta quindi quasi ”ineluttabile” che la ripresa produttiva sia collegata ad un incremento degli infortuni. Le aziende devono però impedire questo incremento sia parallela e proporzionale a quello del lavoro. Peraltro in alcuni comparti il peggioramento non è solo quantitativo ma qualitativo perché diversi infortuni sono gravi.

LO SPISAL SU COSA PUNTERÀ?
Innanzitutto a garantire che il buon andamento dell’edilizia permanga. Questo significa mantenere alto il numero di cantieri visti ma anche coordinarsi con gli altri enti pubblici, in particolare Direzione Provinciale del Lavoro e INAIL per garantire la copertura frequente di tutto il territorio.
Come ulteriore intervento abbiamo già scritto alla 120 ditte che hanno Indici di frequenza e di gravità infortunistici più elevati rispetto al comparto di appartenenza (metà di queste attuerà un sistema di gestione della sicurezza mentre un’altra metà riceverà un’ispezione).
Stiamo intervenendo nei comparti della lavorazione del marmo, della plastica e della chimica. Stiamo organizzando un intervento in agricoltura secondo le indicazioni regionali.
Ricordiamo ancora che l’Agenzia Europea per la sicurezza nei luoghi di lavoro ha indicato come tema per i biennio 2010 – 11 la manutenzione sicura. Sproneremo le aziende a mantenere sicure le vie di transito e i luoghi di lavoro dato che gli infortuni per cadute in piano sono ancora molto numerosi.
Naturalmente restiamo a disposizione per chiunque abbia problemi tecnici o organizzativi da risolvere prima dei nostri sopralluoghi. I documenti presenti nel nostro sito www.ulssvicenza.it verranno integrati con le risposte a tutti i quesiti che ci vengono posti  e con le liste di verifica utili per le diverse attività produttive”.

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