Inquinamento: siamo arrivati a quota cento!!!!

Filtro aria pm10Comunicatoi Stampa.

Cento giorni in cui in città le polveri sottili hanno superato il livello di guardia. E pensare che in data 14/10/2015 l’assessore alla Progettazione e Sostenibilità Urbana, Dalla Pozza, aveva dichiarato rispondendo ad una nostra interrogazione, che “l’aria di Vicenza è da considerarsi buona”.

Ora, invece, si corre ai ripari con misure d’emergenza, che difficilmente basteranno. Sono solo ”decisioni di facciata”.

E’ in questi giorni che il Sindaco, nonché presidente della Provincia, ha lanciato il messaggio ai suoi colleghi sindaci “ Non c’è più tempo da perdere ora dobbiamo agire tutti insieme per fare il bene del nostro territorio”

Ora? Solo ora Signor Sindaco ?

Solo nel momento in cui la situazione diventa estremamente critica…e prima ?? Fino a 2 mesi fa l’aria di Vicenza era buona ?

Lo scorso anno gli sforamenti si sono verificati per 77 giorni…non si può certo dire che la situazione fosse buona. Eppure cosa è stato fatto per porre rimedio, o almeno provare a porre rimedio a questo problema?

Quale studio, quale analisi puntuale, quale monitoraggio, quale piano di attività è stato posto in essere per provare a sanare questa situazione?

Niente, non è stato prodotto nessun progetto permanente, nessuna strategia, solo emergenze, e poi tutto tornerà sotto traccia fino alla prossima crisi.

“Come sindaci abbiamo il dovere di tutelare la salute dei cittadini” ha dichiarato ancora il sindaco alcuni giorni fa. E noi ricordiamo al sindaco che è un dovere che ha quotidianamente, il dovere di non arrivare a situazioni di emergenza, il dovere di mettere in campo azioni per non arrivare a queste criticità.

E proprio per questo dovere ci chiediamo ancora una volta come sia possibile che, come dichiarato dall’assessore Dalla Pozza, agli atti del Comune non vi sia alcuno studio epidemiologico sull’aumento delle allergie e malattie respiratorie o di qualsiasi altro tipo di malattia grave (tumori/neoplasie/leucemie) nel territorio vicentino.

Ribadiamo ancora una volta a questa amministrazione che è necessario cambiare paradigma nell’individuare e mettere in atto un piano permanente che preveda ad esempio anche:

  • l’incentivazione dell’uso permanente dei mezzi pubblici a metano da parte di AIM e il divieto, per AIM, all’uso dei mezzi con più di 5 anni di vita;
  • l’incentivazione del cittadino all’uso dei mezzi pubblici, migliorandone la frequenza di passaggio  in funzione della movimentazione del pubblico nelle fasce orarie, favorendo l’utilizzo dei parcheggi esterni con la ristrutturazione delle modalità di servizio dei bus navetta;
  • istituire un servizio di prenotazione del posto auto nei parcheggi del centro, via sms, per evitare così i giri viziosi alla ricerca di parcheggio in centro;
  • l’incentivazione all’uso di autovetture o sistemi di trasporto elettrici  o ibridi, ricordando che i motori dei mezzi ibridi sotto i 50 km /ora funzionano ad energia elettrica.

In definitiva  le emergenze dovrebbero essere sostituite  da nuove strategie, da un piano che preveda giornalmente nuovi modi di muoversi, meno inquinanti, seriamente orientati al trasporto pubblico.

Alla base di tutto dovrebbero esserci analisi, studi, monitoraggi, valutazioni argomentazioni tecnico/scientifiche che, da quanto sembra non rientrano attualmente nel bagaglio di informazioni di questa Amministrazione.

Si è già perso troppo tempo !

 

Liliana Zaltron

Movimento 5 Stelle – Vicenza

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