La città senza pace

Viviamo in una città senza pace. Sembra il set di un film, ma non di Heather Parisi. Apocalypse now 30 anni dopo. Spero che Coppola mi stia leggendo.

Dopo la più grande base militare d’Europa mancava un impianto di trattamento dei rifiuti industriali tossico – nocivi, voluto da Enel e Trenitalia tramite la loro partecipata Wisco. Enel, quella del motto “l’Energia che ti ascolta” , ma anche quella con 61 miliardi di euro di debiti che fa di tutto per moltiplicarlo investendo nel nucleare 31.5 miliardi di euro dismettendo la Enel Green Power, la divisione specializzata in energie rinnovabili. E Le ferrovie di Pantalone, con un buco di 400 milioni di euro.

Wisco vuol dire 250 tonncfjellate al giorno di liquami tossici e nocivi: pesticidi, fertilizzanti, catalizzatori, acidi, vernici, solventi, scarti della produzione farmaceutica, galvanica, metalmeccanica. Rifiuti definiti “speciali” invece di nocivi. Una costante contaminazione dell’aria, con esalazioni maleodoranti e nauseabonde. Tutti in uno dei quartieri più densamente popolati a pochi passi dal Parco recentemente bonificato da Legambiente.

Un rilascio o un mescolamento accidentale causerebbe facilmente l’inquinamento della falda sottostante e dell’atmosfera.

Il conferimento di tali rifiuti avverrebbe tramite il via-vai giornaliero di 80 mezzi pesanti, con il peggioramento di una viabilità già precaria ed un rischio continuo, in aggiunta a quelli attuali.  Insomma, un vero business che mira a quadruplicare il piccolo impianto di depurazione dell’officina Grandi Riparazioni.

Loro allo sbando, noi senza un attimo di pace. Si oppongono a un impianto di rifiuti tossici quando non trovano altra soluzione che inceneritori e allargamento di discariche per i rifiuti solidi. Piangono per il mancato passaggio della TAV in un Paese con una situazione dei treni da Terzo Mondo che non vede altra soluzione che quella di investire nell’Alta (?) velocità . Obama lancia la campagna Zero Waste, a Treviso David Borrelli porta avanti la raccolta differenzata gratuita nelle scuole. Da noi si punta sul nucleare.

Sabato 6 giugno 2009 dalle ore 9 saremo in Contrà Garibaldi (davanti alle Poste) per raccogliere le firme per la proposta di delibera AIM ad energia pulita.

Loro non molleranno mai (ma gli conviene?) noi neppure.

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Ercole Dalmanzio

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