La diffida di Beppe Grillo e l’eccesso di entusiasmo della signora Equizi

Venerdì Beppe Grillo, dal tour elettorale, ha pubblicato una nota sul suo blog: “Solo le liste certificate possono utilizzare ufficialmente il simbolo del MoVimento 5 Stelle. A Vicenza la signora Equizi non ha nessun titolo per farlo ed è quindi diffidata a usarlo. Prego le liste sul territorio a segnalare abusi eventuali del simbolo.”

Interpellata in merito dalla Nuova Vicenza, la Equizi ha risposto: «Nel curare la parte grafica avevo inizialmente inserito alcune icone del M5S per ricordare i principi a cui il Meetup si ispira. Sono state rimosse di mia iniziativa anche grazie ai suggerimenti degli aderenti agli altri Meetup. Mi scuso per questa mia piccola defiance dovuta ad eccesso di entusiasmo che nulla a che vedere con le procedure relative all’apertura del Meetup, che ho rispettato a menadito»

Da questa risposta viene il dubbio che il messaggio sia stato frainteso: viene fatta una distinzione, riferendosi alla sola “parte grafica” del sito. Va da sé che quando si parla di simbolo elettorale si fa riferimento anche alla dicitura in esso contenuta, e giornali e tv la scorsa settimana riportavano il comunicato che pubblicizzava la conferenza, indetta per “presentare il nuovo Meetup del Movimento 5 Stelle”. Dicitura che compariva anche nei fogli di presentazione consegnati ai giornalisti. Eccessivo entusiasmo, d’accordo. Ma pare ci sia ancora una certa confusione tra Meetup, Movimento 5 Stelle e attivismo.

Anche dopo la conferenza, in risposta al nostro comunicato in cui affermavamo che la signora Equizi non aveva nulla a che fare con noi o il movimento, l’ex consigliere affermava che il «baillame scatenato attorno all’iniziativa» sembra creato ad arte da qualcuno che non sta nel M5S. (Nuovavicenza).

Questa è la confusione alla base di tutto, che speriamo di chiarire una volta per tutte. La persona che non sta nel Movimento 5 Stelle, al momento, è proprio lei.

Il Movimento non è il giocattolo di nessuno. L’unico requisito per farne parte è, per l’appunto, partecipare alle attività, alle quali, allo stato dei fatti, la signora non ha mai preso parte.

L’unica strada è la partecipazione, anche attiva e propositiva. Le “correnti personali” non esistono.

L’intervento del blog non è un cartellino giallo, ma rosso. Un “privilegio” che ben pochi hanno avuto.

Il gruppo di Vicenza tiene ad un’ulteriore precisazione in tal senso, sempre in risposta alle argomentazioni addotte dalla signora Equizi riguardo la democraticità del gruppo di Vicenza: “a Sarego Ivano Tregnaghi, ex leghista uscito dal Carroccio dopo di me, è stato eletto in consiglio comunale nella maggioranza del sindaco del M5S. Come mai – chiede Equizi – nessuno è andato a rinfacciare a Tregnaghi il suo passato?” (Nuovavicenza)

Bene, prima di tutto a Sarego l’ “ex leghista” non aveva mai ricoperto incarichi pubblici. Secondo e più importante, Tregnaghi partecipava ai lavori con il gruppo locale, proprio come, anche in quello di Vicenza, coesistono attivisti che in passato hanno avuto ogni colore politico, e che ora semplicemente si danno da fare insieme per rispondere con energie propositive e innovative all’attuale depressione.

Accettiamo dunque le scuse e rinnoviamo ancora una volta l’invito all’ex consigliere Equizi a prendere parte alle nostre attività, a relazionarsi con il gruppo, aggiornarsi sulle iniziative…in poche parole a integrarsi, se davvero questa è l’intenzione, perché tutto questo teatrino non fa bene a nessuna delle parti né, benché meno, alle nobili cause che il Movimento 5 Stelle porta avanti.

Se tutte queste cose verranno comprese e rispettate, da parte nostra la signora è la benvenuta alle nostre riunioni, che, ricordiamo ancora una volta, sono pubbliche e aperte a tutti.

Movimento 5 Stelle – Meetup di Vicenza

Print Friendly
Share