Le 5 stelle e i "Poco Democratici"

 Pd: Partito Democratico di nome, ma non di fatto. E’ democratico un partito che fa delle primarie-show per la “leadership”, piene di regole e regoline create all’ultimo per blindarle e nelle quali la Puppato e Tabacci (e Vendola) fanno da manichini?
E’ democratico il partito del sindaco di Vicenza, Achille Variati, che ha appena rinunciato alle primarie-farsa delle quali era già il vincitore unico annunciato?
Un partito che a livello locale si diceva contrario alla base Usa al Dal Molin mentre a livello nazionale era e resta favorevole, con gli appalti finiti alle Coop rosse (e con la Puppato e Fracasso che si accorgono solo ora, in campagna elettorale, che la Pedemontana ha un impatto disastroso per il territorio)?
E’ democratico il partito della disturbante maggioranza con Pdl e Udc in un Parlamento dove si lavora giorno e notte per una legge “anti-Grillo”, arrivando ad ammazzare definitivamente la democrazia per imporci il Monti-bis ( ammesso dal Presidente della Commissione affari costituzionali, Carlo Vizzini)?
Un’ammucchiata che si riflette anche a livello locale, come a Thiene e come vorrebbe fare Variati a Vicenza, tutti assieme appassionatamente dalla sinistra illusa (che finge la rottura e poi dovrà votarlo lo stesso), all’Udc fino ai transfughi del Pdl?
Per tale Ginato, segretario provinciale di questo partito “molto democratico”, gli anti-politici e addirittura anti-democratici sono i cittadini iscritti al MoVimento 5 Stelle, che invece votano i propri portavoce fra quegli attivisti che credono nel progetto del MoVimento da anni. Da noi si chiama meritocrazia. E democrazia.

P.s: ci vediamo domenica pomeriggio in Piazza dei Nobel (quartiere S. Lazzaro) per la Marronata 5 Stelle.

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