Le balle della casta

Credono, forse a ragione visto che vengono continuamente eletti, che ci beviamo ogni cosa ci raccontano. Ma non per tutti è così. Alcuni hanno ancora il brutto vizio di pensare.

In questi giorni, dopo oltre 2 anni di crisi, anche in Italia si è iniziato a parlarne.

Di punto in bianco, il Governo prepara una manovra finanziaria aggiuntiva di lacrime e sangue, annunciando tagli alle funzioni dello stato, sacrifici ai pubblici dipendenti e lotta all’evasione. La raccontano come fosse la manovra migliore che sia mai stata fatta da ogni punto di vista: abbatte i costi e non toglie quasi niente a nessuno, anche perché la “patata bollente” viene scaricata sugli enti locali. Quando gli asili non ci saranno più con chi se la prenderanno i cittadini?

Poi vanno in televisione, sui giornali e nelle radio a raccontarcela, tutti d’accordo. Il Governo che si autocelebra tanto è bella ed apprezzata, ma forse non abbastanza perché il Sultano ci metta la faccia, quindi delega Giulio Tremonti e Gianni Letta. L’opposizione che non si oppone (“perchè anche se dolorosa, è necessaria”), i poteri forti che apprezzano (tanto loro non sono toccati). E’ davvero così? Ovviamente no. Ecco alcuni suggerimenti per la riflessione personale:

  1. “Bisogna tagliare la spesa”: dal 2001 al 2009 (7 anni di Governo Berlusconi e 2 di Prodi) la spesa primaria (tutto tranne gli interessi sul debito) è aumentata del 7,8% del Pil  (di cui 3% di Spesa per la Pubblica Amministrazione). La Germania nello stesso periodo l’ha diminuita del 6%. Due domande: perchè l’hanno aumentata se era necessario tagliarla? Il Debito Pubblico non doveva essere diminuito?
  2. “Interveniamo solo ora perchè questa è una crisi nuova. Quella precedente l’abbiamo superata come meglio non si poteva”: Due crisi? Se prima si rompe il cambio e poi, di conseguenza, il motore, non è sempre la stessa macchina ad avere il problema?
  3. “Combattiamo l’evasione fiscale”: è il condono edilizio previsto nella finanziaria? E lo scudo fiscale appena fatto? E il fatto di aver cancellato la tracciabilità dei pagamenti? (forse adesso la reintrodurranno).
  4. “Taglieremo le province”: serve aggiungere altro? E’ 5 anni che la raccontano.
  5. “Taglieremo i finanziamenti ai partiti e ridurremo gli stipendi dei parlamentari”: entrambe le cose si stanno già sgonfiando.

Potrei continuare ma credo sia sufficiente per iniziare un ragionamento autonomo e comprendere, ricordare, quant’è influente il potere mediatico di cui dispongono maggioranza e opposizione.

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