Lettera al Presidente in merito al Referendum sul Nucleare

Dopo averne discusso all’interno del Movimento 5 Stelle di Vicenza, si chiede a chiunque legga il presente testo e che voglia votare il Referendum sul Nucleare, indipendentemente dal colore politico, di rendere evidente l’interesse con la seguente lettera da inviare ai Presidenti della Repubblica e della Camera attraverso le 2 apposite pagine web.

– Quirinale: https://servizi.quirinale.it/webmail/
NB: per completare l’invio della lettera è necessario cliccare sul link dell’email che verrà inviata per conferma.

– Presidente della Camera:: http://presidente.camera.it/760

Non restate inermi! Sono sufficienti 2 minuti per chiedere che non ci venga tolto il diritto di votare.

Di seguito/in allegato la lettera priva di ogni riferimento politico, in quanto è in gioco un diritto di tutti i cittadini.

Fate copia/incolla e … Passateparola.

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Oggetto: Lettera al Presidente in merito al Referendum sul Nucleare

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Pregiatissimo Presidente della Repubblica
Pregiatissimo Presidente della Camera dei Deputati

A seguito dell’approvazione presso il Senato della Repubblica dell’emendamento “Abrogazione di disposizioni relative alla realizzazione di nuovi impianti nucleari” che, di fatto, sospende solo momentaneamente la costruzione delle centrali nucleari, con la presente, io sottoscritto chiedo la Vostra attenzione sulla questione.

Seppur favorevole all’abbandono dei progetti sulle centrali nucleari, non concordo con questa modalità di attuazione puramente apparente, adottata a pochi giorni dal Referendum in quanto, con suddetto emendamento, si limiterebbe la Sovranità dei cittadini Italiani.

Inoltre, secondo quanto affermato dal Presidente Piero Alberto Capotosti (si veda il Fatto Quotidiano del 20.04.2011), si rischia un ulteriore aggravio dei costi per la riscrittura del quesito referendario, aspetto questo molto rilevante vista la grave situazione economica dei nostri Conti Pubblici.

Vi esorto, pertanto, ad intervenire, nel limite delle Vostre competenze, per evitare che l’emendamento, dannoso per i cittadini, veda attuazione prima della Consultazione Popolare.

Vi invito, inoltre, a far rispettare l’articolo 48 della Costituzione nel quale si afferma che “Il diritto di voto non può essere limitato”; non lasciate che sia tolta a noi Cittadini la possibilità di esprimerci, aumentando, al contempo, il peso sui portafogli degli Italiani.

Distinti saluti

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