Lettera aperta al Sindaco di Vicenza, Sig. Achille Variati

Vicenza, 12 giugno 2008

 

Ci presentiamo: siamo la voce di un nutrito gruppo di cittadini vicentini appartenenti a svariate associazioni e di cittadini non appartenenti a nessuna associazione specifica, ma che semplicemente hanno a cuore le sorti della loro città. Siamo tutti preoccupati, fortemente preoccupati per quanto NON sta accadendo in questi giorni e per quanto questa immobilità e silenzio potranno scatenare a breve. In questi mesi ci siamo tutti intensamente impegnati nel tentativo di cambiare quello che sembra un destino già scontato da molti; ci stiamo battendo per evitare che Vicenza diventi una città all’insegna delle armi, delle caserme, degli uomini di guerra, di quelli che la fanno, di quelli che la pianificano e di quelli che ci si arricchiscono. Stiamo lottando perché il cartello all’ingresso della città “SETAF U.S. ARMY” non diventi più grande di quello “VICENZA – Città del Palladio” a noi e al mondo, tanto caro.

Il 30 giugno 2008 il terreno demaniale del Dal Molin verrà ceduto agli Stati Uniti d’America. Questa scadenza sta passando sotto silenzio e probabilmente molti cittadini non ne sospettano neppure la decorrenza. Per noi già questa sorta di subdola omertà e di disinformazione è di per sé grave. Il fatto che del territorio italiano venga ceduto ad un altro paese senza il consenso espresso in una qualche forma di interrogazione democratica dagli Italiani, è vergognoso; che poi questa manovra abbatta tutte le possibilità dei cittadini di esprimere il diritto ad opporsi a quanto c’è in progetto di costruire in quest’area è assolutamente iniquo.

Per contrastare la costruzione della base per la 173° brigata aviotrasportata dell’esercito U.S.A., abbiamo messo in campo tutte le nostre forze e le nostre strategie non violente; l’ultimo traguardo importante raggiunto riguarda la mobilitazione per l’elezione di un Sindaco, e di conseguenza di una giunta, che condividessero le nostre idee, le nostre aspettative e l’impegno nell’opporsi alla realizzazione della base americana. L’impegno è stato formalmente sottoscritto nel PATTO CON I CITTADINI PER IL NO AL DAL MOLIN e i firmatari sono il sindaco Achille Variati e la quasi totalità dell’attuale maggioranza.

Per procrastinare la cessione del terreno fino al risultato della consultazione popolare, è necessario avanzare una richiesta di moratoria da presentare al Governo Italiano. Già metà del mese di giugno se n’è andata, senza portare notizia dei vari passaggi che tale richiesta dovrebbe fare per andare a buon fine. Questo evento dovrebbe essere sulla bocca di tutti i cittadini di Vicenza, e soprattutto, dei cittadini di tutta Italia ed invece non se ne ha neanche il più debole eco.

Riteniamo che aspettare il consiglio comunale del 26 giugno per stillare e sottoscrivere la richiesta di moratoria, se pur apprezzabile per la forma, sia paurosamente tardivo in considerazione che, al fine mese, si contano poi solo quattro giorni comprensivi di un fine settimana.

 

Siamo coscienti che quello che movimenti e comitati del NO DAL MOLIN hanno ottenuto, costituisce una realtà che non ha pari nella storia della nostra città. L’iniziativa popolare attivata per voler scegliere un futuro e non subirlo, non ha precedenti; ma questo non ci basta. Non vogliamo rimanere a gongolare nel compiacimento perché sappiamo che la meta è ancora lontana e sarà sempre più difficile raggiungerla se proprio ora non saremo solerti in ogni mossa possibile da fare.

Ci piacerebbe leggere sulle pagine di tutti i giornali che la richiesta di moratoria è stata emessa, presentata ed approvata. Questa adesso è l’urgenza. Il resto può attendere ancora qualche giorno.

 

Giorgio Benedetti

Elisa Bortolan

Loredana Aria

Ciro Asproso

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