L'inquinamento atmosferico sui beni culturali italiani esposti

Forme di degrado ed effetti degli inquinanti sulle opere d’arte

Il degrado di un’opera d’arte inizia subito dopo la sua realizzazione e la velocità con cui procede dipende da fattori sia naturali che antropogenici. Il processo di deterioramento è progressivo e irreversibile; i tempi e le modalità di impatto differiscono sia in funzione del tipo di materiale che degli agenti fisico-chimici e biologici coinvolti che possono essere di differente natura.

Un manufatto a differenza di un sistema biologico, non è dotato di meccanismi di smaltimento o di eliminazione delle sostanze inquinanti con le quali viene a contatto e per tale ragione si assiste in breve tempo all’accumulo di tali sostanze.

Tra le forme di degrado cui sono soggetti i materiali lapidei, assumono particolare importanza in risposta all’azione degli inquinanti atmosferici, la perdita netta di materiale detta “erosione”, che si verifica soprattutto nelle zone esposte all’azione dilavante della pioggia, l’”annerimento” o sporcamento determinato dal deposito delle particelle carboniose sulla superficie del monumento e che si verifica invece nelle zone protette dalla pioggia e “lo stress fisico” (determinato da fattori climatici e microclimatici).

basilica palladiana Effetto dell’annerimento dovuto agli agenti meteorici della Basilica palladiana a Vicenza.

Questo articolo è stato ricavato da una relazione sui risultati dello studio sperimentale APAT-ICR per la valutazione del danno dei beni storico-artistici esposti all’aperto.

Martina Sartori, candidata provinciale (Vi) lista civica MoVimento Beppegrillo.it

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