Mai dire AIM

Perchè tanta fretta, Variati?  

In relazione alle recenti dichiarazioni rilasciate dal Sindaco Variati e altri esponenti della Giunta Comunale sul futuro di AIM, il Movimento 5 Stelle di Vicenza si interroga sulle ragioni che giustificano la necessità di agire con così tanta celerità nella definizione degli assetti della multiutility interamente posseduta dal Comune. Sarebbe corretto e deontologico aspettarsi che una questione così delicata fosse affidata alla prossima Giunta che si formerà a giugno. Solo l’attento analista dei bilanci di AIM riesce a comprendere invece le reali ragioni di tanta fretta: il gruppo AIM, da importante generatore di valore per le casse comunali, nel corso degli ultimi anni si è trasformato in una preoccupante realtà non più industriale ma finanziaria, oberata di debiti e che rischia di compromettere non solo la propria esistenza, ma anche il già precario equilibrio finanziario del Comune di Vicenza che, ricordiamo, la possiede al 100%. Come uscire da una situazione politicamente così imbarazzante? Come evitare di assumersi le responsabilità dei propri fallimenti?

L’escamotage dell’amministrazione comunale sta nel realizzare in fretta lo “spacchettamento”, ossia la nuova riorganizzazione del Gruppo AIM, in modo da rimescolare le carte e non rendere più confrontabile il passato con il presente. In questo modo non si da tempo alla riflessione e alla condivisione del Consiglio e dei cittadini, come già si è fatto con il PUM, il Piano degli Interventi e le osservazioni allo stesso, secondo il principio per cui l’urgenza, l’emergenza, tutto ammette e tutto permette.
E’ il modo di agire della vecchia politica, che tutti i vecchi politici ben conoscono, e che Variati ha nel DNA e ha fatto proprio in un momento in cui ancora detiene il potere ma non è certo di mantenerlo (per dirla come la canzone napoletana “chi ha avuto avuto avuto…”). AIM, nel completo disinteresse del Sindaco, della Giunta e del Consiglio, e in assenza di controllo analogo (obbligatorio per legge), è diventata strumento di una disinvolta azione di investimento non a favore della vicentinità (trasporti, strade, manutenzioni di case, scuole, patrimonio della città ecc.), ma in asset e attività lontane dal territorio.
Il Movimento 5 Stelle esiste proprio per contrastare questa politica affarista e irresponsabile e, se saremo chiamati a governare la città, metteremo la parola fine a simili giochi di prestigio.

Se proprio avanzavano soldi si poteva destinarli ad abbassare le tariffe delle utenze in un momento di congiuntura e crisi come quello attuale ove le famiglie faticano enormemente. Sono molti i cittadini che si chiedono come mai in tutta Italia le bollette delle utenze (luce, acqua e gas) diminuiranno mentre a Vicenza, per non meglio specificati costi infrastrutturali di distribuzione, al contrario aumenteranno. Ce lo siamo chiesti anche noi e le risposte a questo dubbio assolutamente legittimo le abbiamo ipotizzate e avremo l’occasione di comunicarle ai concittadini di Vicenza in un’assemblea pubblica che indiremo nelle prossime settimane.
Sarà un piacere.

MoVimento 5 Stelle Vicenza

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