MoVimento 5 Stelle ed il potere

Il MoVimento a 5 Stelle ha una chiarissima concezione del potere; esso deve essere nient’altro che un SERVIZIO elargito dal politico nei confronti di TUTTI i cittadini serviti dallo stesso, sia che siano stati suoi elettori o meno.

Questa rivoluzionaria concezione di potere ha esempi ecclatanti (si pensi solo alla Comune di Parigi nel 1871) e trova la sua legittimità non solo nel buon senso che ogni cittadino vivente in una Repubblica democratica (art. cost. 1) dovrebbe avere, ma é fondata sul secondo comma dell’articolo appena citato: “La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione“.

Scrive Achille Occhetto in “Potere e Antipotere” (Fazi Editore):

Il potere come servizio rappresenterebbe la fine del potere stesso, vale a dire del potere come entità separata, come messinscena simbolica e come oscuro oggetto del desiderio, come luogo e come strumento di concentrazione di una classe che lo detiene.

Achille però non specifica che la mancanza di potere sarà di appannaggio solo della classe dirigente, attualmente incapace di “…mettersi alla testa delle idee del proprio secolo…“. Il signore qui sopra nel video esprime molto chiaramente l’arroganza e l’impertinenza della nostra classe politica.

Per cambiare il nostro futuro, renderlo più limpido, più pulito e più sicuro, non c’é altra soluzione: mettersi l’elmetto e combattere per la restituzione dei diritti concessi dalla nostra Costituzione. Affidarsi a persone della risma di quel signore lassù pregiudicherebbe la possibilità di cambiare le cose in meglio, di uscire da questo tunnel del potere autoreferenziale, di poter scorgere un futuro migliore per i nostri figli e per i giovani.

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