Mozione sull’acqua, il comune la boccia!

setePurtroppo  ancora una volta questa amministrazione ha  confermato che le cose importanti da fare a favore di tutti i cittadini rimangono solo sulla carta, valgono solo per fare i soliti proclami ad effetto ma che poi, in concreto, nel momento in cui si ha la possibilità di attuarle  non si procede,  anzi si bocciano.

L’ennesima conferma, se ce ne fosse stato bisogno, la si è avuta la sera del 24/05 in Consiglio comunale nella discussione e successiva votazione della mozione presentata in data 17/11/2015 in cui chiedevo che Sindaco e Giunta si impegnassero a  :

1.       “comunicare ad Acque Vicentine la volontà del Comune di Vicenza di fermare le chiusure per morosità dovuta a necessità e che tale problema venga affrontato eventualmente dall’Assessorato alla Comunità, utilizzando la quota parte di competenza del Comune di Vicenza degli utili che Acque Vicentine produce, garantendo così alle famiglie bisognose il pagamento annuale delle bollette dell’acqua ;

2.       Ad adottare il “Manifesto dell’acqua” inserendolo nello Statuto comunale;

3.       A far modificare dall’Autorità di bacino “Bacchiglione” la Carta dei Servizi:

1.       introducendo il concetto di “acqua diritto inalienabile dell’uomo”

2.       introducendo la minima quantità di almeno 40 litri per abitante come minimo vitale, così come inserito nel “Manifesto dell’acqua”, costo finanziabile con parte dell’ utile che Acque vicentine ultimamente produce” .

Sono molti i documenti che si possono riportare a supporto della richiesta tra cui:

“-La risoluzione ONU del 28 luglio 2010 dichiara per la prima volta nella storia il diritto all’acqua ” un diritto umano universale e fondamentale “. La risoluzione sottolinea ripetutamente che l’acqua potabile e per uso igienico, oltre ad essere un diritto di ogni uomo, più degli altri diritti umani, concerne la dignità della persona, è essenziale al pieno godimento della vita, è fondamentale per tutti;

 

-Nel 1998 il “Comitato internazionale per il contratto mondiale sull’acqua” si è riunito a Lisbona e ha proclamato il “Manifesto dell’acqua” che si conclude con l’affermazione: “L’acqua è patrimonio dell’umanità”;

L’acqua « fonte di vita » è un bene comune che appartiene a tutti gli abitanti della Terra.

Il diritto all’acqua è un diritto inalienabile individuale e collettivo

Il diritto all’acqua è una parte dell’etica di base di una buona società e di una buona economia

Assicurare l’accesso all’acqua per i bisogni vitali e fondamentali di ogni persona e di ogni comunità umana è un obbligo per l’intera società.

 

-L’Ufficio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani, nella nota del settembre 2007 The Right to Water afferma: “È ormai tempo di considerare l’accesso all’acqua potabile e ai servizi sanitari nel novero dei diritti umani, definito come il diritto uguale per tutti, senza discriminazioni, all’accesso ad una sufficiente quantità di acqua potabile per uso personale e domestico – per bere, lavarsi, lavare i vestiti, cucinare e pulire se stessi e la casa – allo scopo di migliorare la qualità della vita e la salute. Gli Stati nazionali dovrebbero dare priorità all’uso personale e domestico dell’acqua al di sopra di ogni altro uso e dovrebbero fare i passi necessari per assicurare che questa quantità sufficiente di acqua sia di buona qualità, accessibile economicamente a tutti………;

-Anche lo Statuto della Regione Veneto, all’Art. 8 – Patrimonio culturale e ambientale., comma 2, esprime: “La disponibilità e l’accesso all’ acqua potabile, nonché all’ acqua necessaria per il soddisfacimento dei bisogni collettivi, costituiscono diritti universali. La Regione garantisce a ciascun individuo il diritto al minimo vitale giornaliero d’acqua quale diritto alla vita“;

-Lo Statuto del Comune di Vicenza, all’Art. 4 (Diritto all’acqua) dice:

Il Comune di Vicenza riconosce il diritto umano all’acqua, ossia l’accesso all’acqua potabile come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico e garantisce che la proprietà e la gestione degli impianti, della rete di acquedotto, distribuzione, fognatura e depurazione siano pubbliche e inalienabili, nel rispetto delle normative comunitarie e nazionali;”

Si deve sapere che in risposta ad una interrogazione del 09/11/2015 in cui chiedevo all’amministrazione quante fossero state le chiusure dei contatori dell’acqua veniva data la seguente risposta:

I contatori sigillati  per morosita’ da Acque Vicentine sono stati  nel :

2014:  777 (nell’ambito di competenza)

2015: 1188 (fino al 10/11/2015)….media di 7.4 chiusure giornaliere

 

Nel comune di Vicenza:

2014 : circa 200 dato stimato

2015: 296 (fino al 10/11/2015)….di cui 5 utenti a carico dei servizi sociali

Questi dati stridono enormemente con quanto riportato prima.

Garantire a tutti la quantità minima vitale di acqua e’ un obbligo dell’ amministrazione.

E invece la mozione è stata bocciata !!!

 

Liliana Zaltron

Movimento 5 Stelle – Vicenza

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