Niente analisi all’Oasi di Casale, state sereni, già fatte 20 anni fa

Oasi Wwf Stagni di Casale

Per  l’assessore alla Progettazione e sostenibilità urbana, niente ulteriori analisi all’Oasi di Casale.

Parte dalla nota dell’Arpav datata 6 ottobre 2014 la risposta dell’assessore, dove Arpav dice che: “ è stata visionata la documentazione … al fine di ricostruire l’attività di indagine già svolta, importante risulta  la nota …….dell’ Ulss 6 del 22/09/1997”.

Ebbene si, una nota di quasi 20 anni  fa.

Sarebbe come pretendere di effettuare una diagnosi ad un paziente utilizzando le analisi del sangue eseguite 20 anni prima !!!

Ci spiace non aver potuto ascoltare l’assessore in occasione dell’ assemblea indetta dal comitato dei residenti ad inizio novembre e alla quale nessuno degli assessori invitati e neppure il sindaco hanno partecipato.

Il Movimento 5 Stelle, dopo 2 interrogazioni comunali, la prima datata Marzo e la seconda Giugno 2014, nei giorni scorsi ha presentato un’ interrogazione parlamentare.

La salute e la tranquillità dei cittadini vengono prima di ogni altra cosa.

Nessuno ha peraltro mai preteso indagini invasive e deleterie che finirebbero per devastare l’equilibrio naturale dell’oasi, come risulta dalle dichiarazioni dell’assessore apparse sulla stampa  il 29/11.

Probabilmente, e questo è possibile visto il lungo tempo trascorso da quando ho presentato l’ interrogazione, l’assessore dimentica che era stata anche suggerita una soluzione per procedere con una indagine limitata, poco invasiva e poco costosa.

La proposta prevedeva di eseguire alcuni carotaggi nel prato indicato come zona di interramento dei sacchi, nella fascia tra il piano campagna e la “quota -10″.

Le “carote” ottenute andrebbero poi analizzate per stabilire l’esatta stratigrafia del terreno, effettuando una classificazione geologica e geotecnica dei materiali individuati e attuando un’analisi per stabilire il grado di inquinamento nei punti eventualmente individuati come potenzialmente inquinati.

Chiedo all’assessore di spiegare come sia possibile che 3 – 4 carotaggi del diametro di circa 10 cm cad. possano essere ritenute “esplorazioni invasive e deleterie per l’equilibrio naturale che si è raggiunto “. Si fa presente inoltre che l’area in questione è agevolmente raggiungibile tramite un cancello di accesso dalla strada Ca’ Perse e da un sentiero carreggiabile di larghezza analoga a quella di Via Ca’ Perse, quindi al massimo, si produrrebbero effetti analoghi a quelli dei lavori di abbellimento dell’area deliberati dalla giunta alcuni mesi fa. Si fa notare inoltre che la suddetta area è ricoperta solamente d’erba, visto che, non vi cresce, a differenza delle zone limitrofe, alcun tipo di arbusto o albero.

Dopo la preoccupazione espressa dall’assessore per la devastazione dell’equilibrio naturale causato dai carotaggi proposti ( finalizzati lo ribadiamo a dare tranquillità e garanzie per la tutela della salute dei cittadini), ci chiediamo cosa dovrebbe dire allora di Borgo Berga o della cementificazione che sta interessando il quartiere Pomari e di tutte le opere che giorno per giorno mettono a repentaglio un così fragile equilibrio naturale che si è visto essere già pesantemente compromesso.

Liliana Zaltron

Movimento 5 Stelle –Vicenza

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