Ombre beriche sull’affaire Nicolini

Che cosa si nasconde dietro al caso nel quale è rimasta invischiata la Nicolini Gestioni? Quanti sono i comuni vicentini, ma non solo, lambiti dalle indagini delle procure di Verona e Vicenza? Come mai la politica berica prima delle indagini non aveva mai sollevato con clamore dubbi di sorta rispetto all’operato di una ditta che gestirebbe il servizio cimiteriale per conto di una settantina di enti municipali veneti? Esistono liason poco chiare tra il gruppo veronese e la politica scaligera o quella vicentina? Sono queste alcune domande che nascono spontanee dopo l’ennesima notizia di cronaca che stavolta arriva da Schio. Assodato infatti che la vicenda giudiziaria è pertinenza principale di magistrati e avvocati con tutte le garanzie e le presunzioni d’innocenza di rito, rimane sul tappeto anche una questione politica. Una questione che più in generale riguarda le modalità con le quali vengono assegnati gli appalti degli enti pubblici o delle controllate. Frattanto a palazzo Nievo, sede della provincia, la politica è in subbuglio. Sembra, ma la voce non è confermata, che l’assessorato all’ecologia stia per predisporre una serie di controlli ad hoc, anche sul piano amministrativo, tra i quali sarebbe finita pure la controllata Ftv, che con la srl veronese ha sottoscritto un mega appalto triennale da 800mila euro per la pulizia dei mezzi proprio delle Ftv. E in ultimo, nel Vicentino sono stati tenuti nel dovuto conto i segnali che giungevano dal comune di Verona?

Marco Milioni

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