Pensioni e salari, covano sforbiciate…

Berlusconi «apprezza» Zapatero. Anzi, è quasi «merito suo» quel che il premier spagnolo ha reso noto ieri. Non si tratta di un possibile avanzamento sul piano dei diritti civili, ma di un assai più brutale taglio della spesa pubblica. Che arriva al taglio del 5% degli stipendi degli statali, oltre a sforbiciare pensioni, servizi sociali e investimenti. Il ministro dell’economia, Giulio Tremonti, due giorni fa, aveva messo nero su bianco – nella Relazione unificata, documento preparatorio del Dpef e quindi della legge finanziaria 2011 – l’annuncio di una manovra correttiva dei conti pubblici, per un totale di 25 miliardi nei prossimi due anni. Ha però escluso che ci possano essere «mosse» immediate.
Non deve essere stato altrettanto chiaro con il suo vice, il leghista Alberto Giorgetti, che ieri mattina ha confessato ai cronisti che «tutto spinge per un’accelerazione; anche se la manovra parte dal 2011 è possibile che alcuna misure entrino in vigore subito, dal 2010». Siccome è anche lui un quasi ministro di questo governo, anche lui ha subito dopo diffuso un comunicato di smentita di se stesso.
Si dice che…Clicca quì per continuare a leggere l’articolo

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