Per fortuna che Enel c'è

Il 9 giugno Enel ha chiuso la gara per l’aumento del capitale. Per settimane, sono andati in onda spot che invitavano i risparmiatori a “Seguire nella grande operazione che contribuirà al consolidamento patrimoniale di un’azienda oggi tra le più solide realtà industriali del Paese”. Ma perchè varare proprio adesso un’aumento di capitale da 8 miliardi di euro? Forse per “raccogliere tutte le oppurtunità della ripresa economica (quale?) ?

Secondo l’ultimo rapporto di Greenpeace la ricapitalizzazione servirebbe a rifinanziare parte del debito accumulato con l’acquisto della società spagnola Endesa (della quale Enel ha acquistato solamente le centrali nucleari e a carbone, tralasciando le fonti rinnovabili). Una “strategia” nella quale rientra anche la cessione totale di Enel Green Power (della quale Enel ha già ceduto il 35%),  la controllata che si occupa di energie rinnovabili con un valore stimato attorno ai 15 miliardi di euro.

Il rapporto prosegue stimando in 31,5 miliardi il costo degli ulteriori investimenti di Enel nel nucleare. Solo in Italia, infatti, i quattro reattori EPR, che Enel progetta di costruire in seguito all’accordo di collaborazione con EDF, costeranno circa 25 miliardi di euro.

Investi in un’energia che continua a crescere”: Più nucleare, più tasse, più costi in bolletta. Per fortuna che l’ENEL c’è.

Ercole Dalmanzio

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