Perchè Ipab ha “in pancia” azioni BPVi?

logo_IPAB_di_VicenzaNel corso della V commissione consiliare del 01/03/2016 il Presidente di Ipab, Dott. Lucio Turra,  facendo il punto sullo stato dell’Ente,   faceva notare la difficoltà in cui si trova attualmente l’istituto  tale da prevedere per il 2016 una perdita di 700 mila euro.

Faceva notare inoltre che il 2015 si è chiuso con un risultato positivo dovuto a plusvalenze rivenienti da vendite di immobili, ma che in realtà il margine operativo è passivo per circa 150.000 euro.

Per quanto riguarda il debito pregresso dell’Ente “ è sceso da 3,9 milioni di euro nel 2014 a 3,1 nel 2015 e per effetto delle aste di immobili scenderà a 2,5 nel 2016. Ma finchè non scende a zero non potremo partire con la struttura di Laghetto”.

Una situazione, quella illustrata dal Presidente,  tutt’altro che rosea.

Visionando il sito di Ipab si trova la delibera  21  datata 1 marzo 2016 nella quale il CdA delega il Direttore Generale a rappresentare l’Ente  nell’Assemblea dei Soci della Banca Popolare di Vicenza.

Quindi anche Ipab ha “in pancia” azioni BPVi.

Ci si chiede come sia possibile che un ente “ Istituto Pubblico di Assistenza e Beneficenza” (abbr.IPAB) possa avere  azioni che, per definizione, sono un investimento a rischio.

Abbiamo inoltrato al Presidente di Ipab le seguenti domande:

Quante azioni BPVi possiede Ipab ?

Ipab ha acquistato azioni BPVi , o provengono da un lascito?

Nel caso siano state acquistate dall’ente, a quando risale l’acquisto ?

Che Cda ha deliberato il suddetto acquisto?

Rimaniamo in attesa e confidiamo in una pronta risposta.

 

Liliana Zaltron

Movimento 5 Stelle Vicenza

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