PESCHIERA DELLE MISSIONI ESTERE

Comunicato stampa

Prendiamo lo spunto da un recente articolo apparso sulla stampa locale, che evidenzia come la peschiera delle Missioni Estere in Viale Trento sia divenuta uno stagno maleodorante, per commentare il comportamento del comune di Vicenza.

Circa un anno fa abbiamo inoltrato al Sindaco e all’Assessore competente un’interrogazione nella quale evidenziavamo lo stato di degrado in cui versava la peschiera a causa di una pompa che risultava ferma.

Sorge ora spontanea quindi la necessità di fare chiarezza su molti aspetti che risultano oscuri allo stesso Assessore Balbi.

Innanzitutto facciamo un po’ di cronistoria, ma soffermiamoci sullo scolo delle acque perché di questo è il contendere.

Dal 1700, da quando cioè esiste la peschiera, questa era collegata alla Roggia Seriola che, originantesi alle Maddalene, scorreva lungo Viale Trento, alimentando sin dai secoli precedenti il sistema difensivo costituito dalle mura della città, ovvero quelle lungo Viale Mazzini e il complesso del Castello, passando con un ramo per S. Rocco, dove esistevano delle filande, e Cantarane, e quindi alimentando in particolare anche il Giardino Salvi.

Quando Vicenza decise di non alimentare più le filande di S. Rocco, Cantarane venne interrata e quindi venne scelto di fornire acqua al Giardino Salvi tramite un pozzo; la Seriola a quel punto finiva in Bacchiglione all’altezza di Porta S. Croce.

Il colpo di grazia fu la copertura della Seriola lungo Viale Trento e la costruzione della Questura sul ramo terminale prima dello scarico della Seriola in Bacchiglione: in quel momento fu posta in essere la famigerata pompa (ferma a causa del furto del cavo nel 2013): si noti che la pompa è posta all’Albera, in area demaniale, nell’alveo della Seriola.

Fino ad allora la peschiera aveva goduto di acqua corrente in abbondanza; dopo i suddetti avvenimenti, la portata divenne misera ed intermittente.

E’ da ricordare a questo punto cosa recita l’art. 913 del Codice Civile in merito allo scolo delle acque:

Il fondo inferiore è soggetto a ricevere le acque che dal fondo più elevato scolano naturalmente, senza che sia intervenuta l’opera dell’uomo. Il proprietario del fondo inferiore non può impedire questo scolo, né il proprietario del fondo superiore può renderlo più gravoso. Se per opere di sistemazione agraria dell’uno o dell’altro fondo si rende necessaria una modificazione del deflusso naturale delle acque, è dovuta un’indennità al proprietario del fondo a cui la modificazione stessa ha recato pregiudizio.”

E’ indubbio che la nuova versione della “Seriola pompata” ha modificato, “in peius”, la situazione della peschiera, per cui i Saveriani avrebbero diritto, in base all’articolo sopracitato, ad una indennità, altro che il pagamento della bolletta elettrica della pompa!!!!.

L’acqua non è dei Saveriani, loro ne sono solo dei fruitori, così come lo sono i vicentini che utilizzano il loro parco, aperto al pubblico tutti i giorni, dove molte persone, soprattutto anziane, vi trascorrono ore di relax, molto spesso anche in compagnia dei nipotini.

Non è di loro competenza l’utenza elettrica della pompa, così come “pensato” dall’Assessore Balbi e riportato nell’articolo, in quanto la stessa sopperisce allo scolo naturale dell’acqua, inopinatamente interrotto circa trent’anni fa: anzi a tal riguardo hanno diritto al risarcimento, con gli interessi, dei canoni pagati ad AIM Energy dal 2011, cioè da quando Acque Vicentine ha trasferito loro il pagamento della bolletta.

Ricordiamo che, a rafforzamento del fatto che la peschiera riveste una funzione pubblica, in essa vi scaricano le acque meteoriche sia i condomini adiacenti che l’idrovora di Via Divisione Julia, quest’ultima gestita dal Comune.

La cosiddetta razionalizzazione delle utenze operata da Acque Vicentine, come si legge nell’articolo, ha comportato l’errore di addossare l’utenza elettrica della pompa ai Padri Saveriani.

Acque Vicentine avrebbe dovuto fare una accurata indagine, al fine di capire a chi accollare l’utenza nella maniera più corretta, per evitare questa situazione, che ha ormai assunto dei contorni “kafkiani”.

A questo punto non c’è nessuna “confusione sulla faccenda”, egregio Assessore Balbi, perché bastava che Lei avesse letto la nostra interrogazione per avere le giuste informazioni, così si sarebbe risparmiata anche l’indagine effettuata dall’ingegnere idraulico, indagine che purtroppo non Le ha fugato nessun dubbio: a proposito chi è l’ingegnere e ha lavorato gratis o a compenso?

Pertanto con la presente chiediamo formalmente al Signor Sindaco, facendoci portavoce di istanze legittime dei cittadini di Vicenza, che venga fin da subito (sono ormai passati due anni) ripristinata la funzionalità della pompa per l’alimentazione in continuo della Peschiera delle Missioni Estere.

A questo punto ci sorge però un ulteriore pensiero: ma se questa Amministrazione non e’ in grado di gestire una cosa così semplice e platealmente chiara, come può pensare di gestire le cose complicate di una città come Vicenza ??
03/08/2015

Liliana Zaltron

Movimento 5 Stelle- Vicenza

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