Piacere io sono Nessuno

Mi presento, Io sono Nessuno e come molti dei miei simili avevo un lavoro, un discreto stipendio, un mutuo casa e un’IDENTITA’,ma qualche tempo fa…..
…………..Siamo agli inizi del 2009 e dalle mie parti, nel Veneto, la percezione della Crisi è al quanto vaga, si pensa riguardi solo il settore economico finanziario e che a noi, Operai metalmeccanici del Nord, interessi poco, “pensiero che per lo più scaturisce da una certa nostra ignoranza.”

Ultimamente nei TG i servizi sono spesso dedicati a manifestazioni di Lavoratori che chiedono un contratto, a
Disoccupati che chiedono un lavoro, a Operai che si oppongono alla chiusura di stabilimenti e a proteste al quanto bizzarre, ove proliferano atti estremi come l’arrampicarsi su ciminiere, torri, pontili e perché no, tetti ed alberi. Certo, di sicuro simili azioni hanno permesso ai Contestatori di vedere le cose sotto un’altra panoramica, diciamo al di sopra di tutti, ma non sempre tali eventi hanno ottenuto giusta attenzione o risultati concreti.

Come molti altri dalle mie parti ero convinto che tutta la questione fosse solo un’enfatizzazione mediatica, frutto di una
strategia terroristica, tipica della nostra istituzione governativa, finalizzata a creare solo confusione per
distogliere l’attenzione da questioni politiche più delicate e scomode. Diciamoci la verità, i cortei di lavoratori,
disoccupati, cassintegrati e precari ci sono sempre stati, nei periodi di crisi e non, cose da gente del Sud, cronaca di
routine che nel bisogno serviva a chiudere il buco di un minuto in qualche TG regionale, aimè, lentamente siamo caduti in una pesante assuefazione alla notizia, anestetizzando la nostra percezione riguardo la gravità del problema.

Vittime inconsapevoli della nostra leggerezza, eccedenti nell’ottimismo, abituati a non avere problemi di occupazione, ci è stato difficile reagire con la giusta emotività. In passato se mettevi un annuncio su un quotidiano locale “Operaio valuta proposte di lavoro” il giorno dopo ricevevi valanghe di offerte, eri costretto a staccare il telefono. Ora che la situazione di disagio è tangibile, lo stupore di ritrovarsi in una simile circostanza ci porta ad uno stato
emotivo di ansia e di angoscia alla quale  non eravamo preparati. Ad oggi trovare occupazione vale quanto una chimera, e dopo aver fatto iscrizioni in tutte le agenzie lavorative della città, a cooperative, ed aver spedito un centinaio di curriculum, nemmeno l’essere iscritto alle liste di Mobilità ti rende più appetibile nel mercato del lavoro.

La Percezione è cambiata, ma è ancora lontana dall’essere reale.
La gravità della situazione e appesantita ancor più da un’Istituzione Previdenziale inefficiente che, omettendo ogni forma di controllo o verifica, permette ad Aziende private di usufruire lecitamente, ma immoralmente, di crediti
previdenziali destinati a Cassintegrati e Disoccupati, quali il Fondo di Garanzia e la Cassa Integrazione (C.I.G.).
A tal proposito porto l’esempio di come spesso Aziende chiudono con procedimento fallimentare non liquidando di fatto competenze come il Trattamento di Fine Rapporto (T.F.R.), o le retribuzioni, “perché mai farlo, i dipendenti possono farsi pagare dall’I.N.P.S. attraverso il Fondo di Garanzia”, c’è da dire che quelli del Fondo sono soldi detratti mese per mese dagli stipendi dei Lavoratori, non provengono dalle Aziende, ne tantomeno dalle casse dello Stato.

Per la C.I.G.  il meccanismo è diverso, ma di uguale effetto, gli importi spettanti  ai Cassintegrati sono accreditati dall’I.N.P.S. alle relative aziende che spesso non liquidano ai dipendenti, costringendoli così a rivolgersi a qualche sindacato che, per procedere con un decreto ingiuntivo, oltre al costo del tesseramento (un centinaio di euro circa), tratterrà un ulteriore 10% sulle spettanze del malcapitato. Nella migliore delle ipotesi, dopo circa un annetto e qualche difficoltà, il poveraccio vedrà il suo denaro Gentilmente erogato dall’I.N.P.S. gravato del – 23% di imposte, più un -10% di oneri legali. Nel caso di chiusura dell’Azienda per fallimento beh, i tempi si allungano a quattro anni e gli oneri legali si abbassano ad un 5%, fermo restando le imposte. Nel frattempo le aziende chiudono, riaprono con altri nomi poi richiudono e così via.

Sinceramente provo invidia per coloro che, con uno stipendio di mille euro, non riescono ad arrivare alla fine del mese, Io è da Luglio che non vedo stipendio e siamo a fine Dicembre. Ciliegina sulla torta vuole che, oltre a non aver percepito né la C.I.G., né il T.F.R., la tredicesima  le ferie e nemmeno l’Indennità di Disoccupazione (DS), mi ritrovo ad essere privato pure della mia identità, poiché il Presidente del Consiglio qualche settimana fa ha dichiarato a gran voce in TV che: “la Crisi è finita, gli Ammortizzatori Sociali hanno funzionato, e che NESSUNO è stato lasciato solo.”

Che dire… Buon Natale a tutti, con affetto Nessuno.

Andrea Sartori, candidato regionale della lista civica “MoVimento Veneto a 5 Stelle”

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