Pillole di Burocrazia quotidiana

Le dodici fatiche di Asterix

 

Di recente ho chiesto la residenza a Vicenza ed ho trovato in Comune un impiegato cortese ed efficiente. Mi ha fornito la documentazione necessaria spiegandomi il perchè delle cose che chiedeva e dandomi una serie di informazioni utili(come e quando sarebbe venuto il vigile,ecc). Sono ritornato ed ho perfezionato la pratica sempre in un clima di collaborazione e trasparenza.  

L’impiegato ha fatto la segnalazione alla motorizzazione per il cambio di residenza sulla patente, mi ha dato le indicazioni per iscrivermi alla ASL fornendomi una seria di attestati con i quali sarei potuto andare nei vari uffici per segnalare la mia prossima cittadinanza. Alla fine mia moglie ed io eravamo contenti anche per il benvenuto a Vicenza del cortese impiegato. Con l’attestato sono andato all’Aim per segnalare il mio trasferimento nella nuova casa destinata a dimora definitiva ed anche qui ho ricevuto una ottima assistenza ed ho ricevuto tutte le informazioni di cui avevo bisogno. Impiegata veramente cortese e competente. Non mi resta che andare alla Asl,poi in questura per il cambio di residenza sul passaporto,quindi di nuovo in Comune per la carta di identità nuova. Sono convinto che troverò ancora persone educate e cortesi(poi nella vita si sa c’è sempre qualcuno che ti smentisce).  

Ho riflettuto e mi sono chiesto: tutto bene, ma allora cosa c’è che non va?  

Dunque Ufficio comunale, ritorno stesso ufficio con i documenti, AIM per allacciamento forniture e denuncia tassa sui rifiuti, ASL per assistenza sanitaria, Questura per cambio di residenza sul passaporto e ritorno al comune per carta di identità.
Quindi,una persona che lavora dovrebbe dedicare al disbrigo delle pratiche almeno sei mattine (quindi chiedere sei permessi di lavoro).
Quando si parla di aumento della produttività del sistema italia si parla anche di queste cose.
Nel frattempo che la pubblica amministrazione si decida a sviluppare un servizio on line, retoricamente mi domando: ma se l’impiegato del Comune è in grado di farmi la pratica per la patente, perchè non può farmi anche le pratiche per l’AIM, la ASL, la Questura (è solo un cambio di indirizzo) e farmi già la carta di identità?  
Sempre retoricamente mi domando perchè l’AIM che è una società pubblica non può farmi lo stesso? (tra l’altro essendo una Spa in concorrenza dovrebbe essere felice di avere la possibilità di acquisire nuovi clienti). Gli impiegati mi sembrano predisposti ad apprendere e con formazione ed un sistema di distacchi temporanei di personale tutto è tecnicamente possibile. Il problema dunque sono i rappresentanti politici eletti che amano parlarsi addosso e sembra non abbiano la voglia e le capacità di venire incontro a quelli che sono le esigenze dei cittadini. Sicuramente mi aspetto che qualcuno mi dica che i problemi sono “ben altro” e che al momento questa non “rappresenta una priorità”: io sono un manager in pensione e vi assicuro che da quando ero ragazzo ho avuto sempre le stesse risposte e non ho mai visto risolvere “il ben altro” e nessuno mi ha indicato “le priorità”ed i tempi di risoluzione delle stesse.  

  

   

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