Pioppo o rotatoria?

In questi giorni tutta Vicenza è interessata da questo scontro, da una parte gli “ambientalisti” e dall’altra, così potremo definirli “i progressisti”. Ognuno a difendere i proprio principi, ognuno a dimostrare le proprie ragioni. Forse per alcuni aspetti entrambe le parti hanno ragione. Si è vero, quella rotatoria all’incrocio è piccola, stretta, ci si deve buttare per fregare il tempo all’automobilista concorrente che è appena a due metri da noi. Si è vero, quel pioppo è un albero di estremo valore data la sua longevità, ma è anche vero che verrebbe sostituito con altri setti alberi come annunciato dal Sig. Cicero, meglio sarebbe se fosse sostituito con altri cento anzichè solo sette. Ma questo non è il problema, questo non dovrebbe essere il dilemma, questa non è la soluzione che si dovrebbe cercare.

Creare una rotatoria più ampia non risolve il problema del traffico, dello smog, delle code. Il futuro non è costruire rotatorie più grandi per snellire il traffico. Il futuro è lasciare le auto fuori dalle città! Il futuro, dovrebbe essere già presente, come lo è già in molte città altrove nel modo, vedi Londra, vedi Svezia ecc.  Creare parcheggi di interscambio con mezzi pubblici, parcheggiamo la nostra macchina e prendiamo il bus navetta, elettrico magari, l’unico mezzo consentito ad attraversare la città. Tutto ciò non è utopia, è già ben presente in altre città! Provate un pò a pensarci, alla mattina parcheggiate la vostra macchina presso il parcheggio di V.le Cricoli per esempio e salite sulla navetta fino alla vostra destinazione. Ne guadagnerebbe l’aria di Vicenza, ne guadagnerebbero  le aziende di mobilità municipalizzata, e guadagnerete voi tempo, risparmiandolo sulle inutili code! E’ ora di smettere di pensare a come rendere più fluido il traffico, è ora di smettere di favorire gli interessi degli urbanisti, è ora che capiamo che il traffico non va reso più fluido, va eliminato all’interno delle città! Va ammodernato il parco dei mezzi pubblici, non posso credere che tutt’ora vedo circolare autobus diesel, gli stessi che prendevo io 12 anni fa per andare a scuola! Autobus a metano o meglio ancora elettrici, se tutti usufruissero di questi parcheggi di interscambio, il prezzo unitario di una corsa si abbasserebbe notevolmente, creando comunque un introito sostanzioso e costate per il gestore, creando il presupposto per investimenti di tale portata. Ed inoltre pensate, ci sarebbe tutta  la sicurezza per poter finalmente muoversi in bicicletta, senza il rischio di esser investiti dato la quasi assenza di traffico automobilistico!  E’ una questione di mentalità, è una questione di volontà. Non nascondiamoci, è ora di smettere di pensare ai meri interessi economici, ogni giorno che passa si distrugge un pezzo di futuro, e i danni che stiamo già pagando in termine di salute e qualità di vita vanno ben oltre di quelli causati da un “vecchio” pioppo decapitato o da una rotatoria ampliata.

Giovanni Baron

Print Friendly
Share