Piste ciclabili realizzabili dentro la città per una nuova città.

 

Lettera aperta al Sig. Sindaco Variati
e all’Assessore alla Mobilità Tosetto

“[La bicicletta] non la uso perché si deve, ma solo perché è bello
…mi fa vivere meglio, punto e basta.
Incontro persone, parlo, imparo e la giornata parte col piede giusto.
Questo mondo ad alto consumo di energia è inevitabilmente,
un mondo a bassa comunicazione fra uomini.”
Latouche – economista

Gentile Sig. Sindaco,
e Assessore alla Mobilità, Sig. Tosetto,

Durante la campagna elettorale comunale la vostra coalizione politica ha portato, finalmente, all’attenzione della città, la questione della mobilità, nella valenza essenziale e nuova delle piste ciclabili.
Come Comitato Residenti Stadio-C.so Padova, dal settembre 2007, ci siamo confrontati con l’assessorato Cicero-Abalti, prima sull’imposizione vessatoria delle strisce blu in zona puramente residenziale, nonché sulla necessità di collocare piste ciclabili nel quartiere. Le risposte sono state deludenti, anche a causa dei conflitti interni tra le due figure.
Oggi abbiamo una nuova giunta e con essa vorremmo dialogare, portando anche la nostra visione di cittadini residenti.
In base a quanto da Lei affermato, Signor Sindaco, durante la campagna elettorale: “[Piste ciclabili] Occorre riqualificare e mettere in sicurezza quelle esistenti. E bisogna costruirne di nuove per collegare i diversi quartieri attraverso un reticolo di percorsi sicuri.”, 31 marzo 2008, (da VicenzaPiù, 3 maggio 2008) noi siamo già pronti per “costruirne di nuove” e, anche dirette – aggiungiamo noi, – verso il centro cittadino, con tutti i vantaggi di vivibilità che ne conseguono.
Per cui sono tracciabili, in poco tempo e con poca spesa (meno di una rotatoria, forse) e da subito nel nostro quartiere già due piste: 1) lungo V.le dello Stadio, sfruttando la corsia inutile di strisce blu. 2) lungo Borgo Casale, eliminando una delle doppie corsie di parcheggio sempre di strisce blu, sicuramente eccessiva.
Questo vuol dire privilegiare il trasporto su due ruote rispetto alle auto, attuando forme immediate di equilibrio abitativo-urbanistico.
Lo stesso si può dire per V.le Trissino e soprattutto per Corso Padova, le quali necessitato, però, di studi particolari, per i loro problemi strutturali.
Le scelte, comunque, possono essere varie ma, come detto, due immediatamente attuabili. C’è da notare che tutte le due o quattro strade citate portano direttamente al centro.
Un piano del genere sarebbe il primo serio tentativo di creare dentro la città un “reticolo” concreto e utile, finora inesistente di questo elemento che per varie città italiane (Parma e Bologna, ad esempio) ed europee (Amsterdam, Monaco e altre) è istituzione.
Aspettiamo che quanto promesso, e atteso anche dal nostro quartiere, possa essere finalmente realizzato, come nuova forma di pianificazione.
Ne siamo convinti, poiché questa città, insieme ai suoi quartieri, sono stati troppo trascurati o alterati per altri interessi. Aspettiamo nuovi segnali.

Ringraziamo per l’attenzione.

Vicenza, Maggio 2008

Roberto Amato per il
Comitato Residenti Stadio-C.so Padova

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