QUALE FUTURO PER IL VENETO TRA AGRICOLTURA E CEMENTO ?

Qualche settimana fa a Padova fa in occasione della conferenza sul futuro dell’ agricoltura l’assessore leghista alla agricoltura Manzato ha parlato della necessità di fattività nei risultati,competitività del sistema agricolo,difesa e accrescimento della qualità del prodotto, aumento  del reddito della impresa agricola.

Belle parole non supportate dai fatti visto che allo stesso tempo la giunta regionale ha approvato o sta approvando opere pubbliche che cementificano massicciamente il territorio prevedendo di colare sul nostro suolo qualcosa come 500 o piu’milioni di metri quadrati tra strade,centri commerciali,trafori,bretelle etc

Il Veneto famoso per i prodotti doc e dop ( tra cui, per citarne qualcuno, l’ asparago,le ciliegie,il radicchio etc )si trova davanti a scelte dolorose dovute anche ad uno sviluppo tumultuoso e mal pianificato nel corso degli ultimi 30 anni.Siamo passati da regione prettamente agricola a regione a forte dimensione industriale e artigianale senza però programmare adeguatamente il nostro futuro e saper valorizzare le nostre vocazioni.

Il nostro è un territorio fragile, ricco di natura oltreche di un importante patrimonio architetttonico e artistico.Non per niente siamo la regione d’Italia che riceve il maggior numero di turisti .

Sembra però che questo importi poco ai nostri governanti che stanno tradendo il Veneto senza proporre  un complessivo e coordinato piano di sviluppo infrastrutturale e di mobilità ma anzi dando la impressione di interventi spot favorendo gli interessi di pochi a danno di tutti.

Si è assistito in questi anni ad un progressivo e mirato impoverimento del trasporto su rotaia a tutto vantaggio del trasporto su gomma.

La giunta regionale retta oggi dalla Lega vuole proporci la costruzione di strade spesso non al servizio del territorio, devastando l’agricoltura e il territorio, inquinando , senza prevedere la realizzazione della metropolitana di superficie anzi tagliando ulteriormente i già esigui fondi a disposzione( l’ultima finanziaria regionale approvata pochi giorni fa prevede il taglio di 10 milioni di euro previsti per la costruzione della sfmr )

E’ questo lo “sviluppo” che vogliamo o è semplicemente uno “sviluppo” mirato a favorire l ‘interesse di pochi gruppi mascherando oltretutto il finanziamento di queste opere ,spacciate come necessarie ,con lo strumento del project financing che prevederebbe la compartecipazione dei privati alla costruzione di strade e altro.

Purtroppo rischiamo di pagare le opere pubbliche , soprattutto le strade, tre volte : con i pedaggi, con le tasse per ripianare i buchi previsti dai contratti capestro firmati dai nostri governanti e con la distruzione del nostro territorio, della nostra agricoltura e della nostra salute.

Venderemo nelle nostre bancarelle l’asparago doc di Bassano coltivato in Romania ?Continuando di questo passo si grazie alla lega e a quelli che dovevano difendere i veneti da Roma Ladrona.

Peccato non la stiano difendendo da trafficanti senza scrupoli che per “gli schei” sarebbero disposti a distruggere tutto!Sostituiamo il falso governo del fare con il governo dei progetti compartecipati a favore e  per lo sviluppo sostenibile ed equilibrato del nostro delicato territorio.

Francesco Celotto – MoVimento 5 Stelle

Print Friendly
Share