Nuovo regolamento: referendum si, ma può aspettare

Vicenza_Consiglio_ComunaleLa bozza di regolamento sul referendum è stata recentemente approvata in commissione consiliare.

Il presidente della commissione ha dichiarato che il risultato raggiunto e’ positivo, ma, a mio avviso, si sarebbe potuto fare molto meglio.

Si vuole veramente dare la parola ai cittadini di Vicenza?

Su questioni importanti, si vuole veramente ascoltare la loro opinione?

Allora è necessaria maggiore semplificazione ed apertura.

Vincolare la data del referendum a quella delle elezioni può essere una buona cosa, ma questo deve essere un’opportunità e non un vincolo che impedisca lo svolgimento dello stesso quando serve.

Come è possibile parlare di coinvolgimento della cittadinanza nelle scelte importanti e poi mettere nello Statuto del Comune tali paletti?

In un recente articolo pubblicato sulla stampa locale, si parla di prima data utile per il referendum il 2019… quindi tanti saluti ad un referendum sul progetto TAV/TAC.

Ci sarebbero le regionali di maggio 2015, ma “siamo troppo a ridosso e gli eventuali promotori di un referendum sulla Tav non avrebbero i tempi tecnici per completare l’iter” dice il presidente della I^ commissione.

E’ vero che ora non ci sono i tempi tecnici per l’iter tradizionale, che prevede la costituzione del Comitato referendario e la raccolta di 5.000 firme, ma è proprio per questo motivo che il 9 marzo (un mese fa!) ho presentato una mozione.

Infatti in base all’art. 29 comma 1 dello Statuto comunale, è data facoltà al Consiglio Comunale di indire il referendum sulla TAV/TAC, se DUE TERZI DEI CONSIGLIERI COMUNALI LO VOGLIONO E LO RICHIEDONO.

I CITTADINI GIA’ LO RECLAMANO

 

Liliana Zaltron

Movimento 5 Stelle- Vicenza

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