Cassonetti intelligenti: si può fare molto meglio!

Diverse immagini comparse in questi giorni sui social network testimoniano il degrado del quartiere di San Giuseppe invaso da cumuli di immondizia. Una storia parecchio triste che purtroppo si ripete, dopo quanto documentato sempre dal Movimento 5 Stelle sull’analoga situazione di degrado ambientale che ha coinvolto il quartiere di San Pio X qualche mese fa.

Lo scenario è sempre lo stesso: cumuli di immondizia, materiali o elettrodomestici destinati al conferimento in discarica depositati all’esterno dei contenitori e sacchetti contenenti residui di rifiuto umido abbandonati alla mercé di ratti o randagi.

Tale cartolina poco edificante però non rappresenta la totalità dei quartieri, ma sembra avere sempre lo stesso comune denominatore: i cosiddetti cassonetti “intelligenti” che, a ben vedere, sono testati da anni nella loro piena “efficienza”.

Una situazione parecchio grave, già denunciata due anni fa e che per risposta ricevette una rapida replica dell’assessore Dalla Pozza il quale, in piena campagna elettorale per la propria riconferma, negò nonostante l’evidenza dei fatti.

Come Movimento 5 Stelle riteniamo ancora una volta doveroso ribadire che, allo stato dei fatti, l’unico sistema idoneo a realizzare standard accettabili nella gestione dei rifiuti sia una raccolta differenziata che utilizzi il cosiddetto “porta a porta”.

A Dalla Pozza e a quanti continuano ancora a promuovere la vantaggiosità di altri metodi consigliamo l’intervista fatta da Ercole Dalmanzio, candidato al consiglio comunale di Vicenza nel 2013, a Ezio Orzes, assessore all’ambiente del comune di Ponte nelle Alpi (BL), sui sistemi innovativi di raccolta differenziata. Chi parla non è un attivista del Movimento 5 Stelle, bensì un amministratore locale del Partito Democratico. Testimonianza diretta e tangibile che un’alternativa a quanto finora realizzato esiste a prescindere dal colore politico.

L’assessore, diverse volte durante l’intervista, cita i vantaggi raggiunti grazie ad un uso continuo e massiccio della differenziata, sia in paesi di montagna con ridotto numero abitativo, sia in città con maggiore densità e con difficoltà diverse. Afferma inoltre che una struttura di smaltimento rifiuti, che a Ponte delle Alpi ha prodotto una riduzione del 14,7% dei costi netti, sia realizzabile anche in città di medie dimensioni come Vicenza. Un esempio è Novara, città simile in quanto a dimensioni e caratteristiche a Vicenza, che ha raggiunto e superato il 70% di differenziata. In più Orzes espone i vantaggi che ogni cittadino avrebbe dalla differenziata. In primis gli ovvi vantaggi in qualità della vita e dell’aria per i cittadini, tariffe favorevoli per chi differenzia di più e costi inferiori con creazione di posti di lavoro in tutta la zona comunale.

Infine, per quanto riguarda l’utilizzo del sistema cassonetti a calotta, l’assessore evidenzia le criticità pratiche del caso specifico, legando interamente la buona riuscita dell’opera al senso civico di ogni cittadino. Questo per la necessaria autocertificazione in ambiente pubblico che il cassonetto a calotta impone a chi lo utilizza, spingendo il cittadino con minor senso civico all’utilizzo scorretto del mezzo se non all’inquinamento delle zone circostanti.

 

Liliana Zaltron

Movimento 5 Stelle – Vicenza

 

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