Meno rifiuti = più tasse

Una nuova beffa è in atto ai danni dei cittadini di Vicenza e dei 45 Comuni* soci del CIAT, consorzio che gestisce la discarica di Grumolo: la tassa sui rifiuti è destinata ad aumentare del 10%, perché nell’impianto arrivano meno tonnellate di rifiuti del previsto. Sembra una barzelletta, ma è proprio così.

I cittadini riciclano di più e consumano meno, a causa della crisi, e anziché risparmiare, come logico, si vedranno aumentare le tasse.Com’è possibile?

Se la “materia prima” (i rifiuti) scarseggia, scarseggiano i ricavi. L’unica soluzione è  quindi aumentare il costo di smaltimento nelle bollette.

 

Anziché investire per ampliare la discarica, va progettato un impianto di trattamento meccanico dei rifiuti residui secchi. La tecnologia c’è e permette di abbattere gli sprechi, l’inquinamento e le bollette, in favore di efficienzasalute risparmio.

Non è finita, parte dell’indifferenziato che prima andava direttamente a Grumolo, ora finisce nell’inceneritore di Schio, impianto in fase di ampliamento contro il parere e l’interesse dei cittadini (è bene ricordare che i rifiuti inceneriti non spariscono come molti credono, ma diventano ceneri di rifiuti misti a calce, da smaltire come rifiuti speciali).

Quindi, ricapitolando: si creano danni ambientali e sanitari, si aumentano le tasse e si prendono i cittadini per i fondelli, raccontando che inceneritori e discariche sono assolutamente indispensabili.

Una situazione grave, legittimata tanto da destra quanto da sinistra. Le amministrazioni coinvolte sono infatti di tutti i colori e in Regione il raddoppio dell’inceneritore è stato votato all’unanimità dalla Commissione Ambiente del Consiglio.

Davanti a dati del genere, il minimo da fare sarebbe fermare i lavori di raddoppio dell’impianto di Schio all’istante. Un ampliamento, come sempre a carico dei contribuenti, non è necessario.

E invece, se ne fregano dei cittadini, della loro volontà, della loro salute e del loro futuro.

(fonte: Il Giornale di Vicenza del 6 settembre 2011)

 

Rettifica del 26 settembre 2011: l’articolo originale riportava che l’aumento delle tariffe avrebbe riguardato i comuni soci di Alto Vicentino Ambiente, anziché quelli del Nuovo CIAT.

Un errore di confusione tra due notizie: il raddoppio dell’inceneritore di Schio e l’ampliamento della discarica di Grumolo.

Ce ne scusiamo prima di tutto con i lettori del blog  e in secondo luogo con le amministrazioni tirate in causa a sproposito.

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