Salario accessorio di dipendenti e dirigenti comunali

Contestazioni ministeriali e responsabilità dirigenziali

Le recenti ispezioni ministeriali, portate a termine nel 2010, hanno messo il rilievo una pessima gestione delle risorse economiche relative al salario accessorio di dipendenti e dirigenti comunali. Di fatto dal 2004 al 2009 quasi tutto quanto è stato deciso, approvato e distribuito ai dipendenti, secondo gli ispettori del MEF, non era corretto. e a poco o nulla sono valse le controdeduzioni affidate ad uno studio di consulenti privato di Modena che, nel 2010 e per un compenso di 36 mila euro, ha avuto l’incarico dal Comune di “difendere” l’operato dei dirigenti preposti alla stipula degli accordi sindacali contestati
Dalla stampa ora si apprende che la Giunta martedì prossimo dovrà decidere se inviare o meno le lettere al migliaio di dipendenti in servizio e anche a quelli che sono oramai in pensione, per chiedere la restituzione di quanto indebitamente percepito. Dunque la dirigenza, preposta alle trattative sindacali, ha sbagliato in modo evidente e grossolano per non aver applicato correttamente i contratti nazionali e le direttive Aran a riguardo e chi doveva vigilare (revisori dei conti, nucleo di valutazione, segretario generale, direttore generale) non lo ha fatto. Nel 2010 l’attuale amministrazione, per difendere l’operato della propria dirigenza strapagata, si è rivolta ad uno studio di consulenti privato spendendo altri 36 mila euro che non hanno portato ad alcun miglioramento della situazione, tant’è che il MEF a ottobre 2013 ha confermato punto su punto quanto è stato contestato. Ora il Comune di Vicenza, invece di cacciare chi ha responsabilità precise a riguardo e che guadagna stipendi da capogiro (ricordiamo solo come esempio che l’attuale dirigente alle Risorse Umane dott. Micaela Castagnaro guadagna circa 140 mila euro l’anno, e tra l’altro è quella dirigente che ha siglato i numerosi degli accordi messi sotto accusa, assieme alla precedente dirigente Carla Marcolin) pensa bene di mettere mano nelle tasche dei mille e più dipendenti che nessuna responsabiltà hanno invece a riguardo. Il Movimento 5 Stelle di VIcenza pretende chiarezza e andrà fino in fondo su questa questione: il Sindaco deve individuare chi ha sbagliato e che è responsabile di questi errori grossolani, che non possono in alcun modo essere catalogati come errori commessi in buona fede, vista la vastità delle contestazioni. La meritocrazia va applicata ad iniziare da chi ha responsabilità nella gestione della Pubblica Amministrazione e da chi è pagato per fare correttamente il suo lavoro, nulla può essere chiesto ai dipendenti comunali per errori che non possono essere a loro imputati. Il Sindaco Variati deve pretendere chiarezza a questo riguardo, affinchè chi è responsabile di questi errori sia chiamato a rispondere in prima persona.
Liliana Zaltron e Daniele Ferrarin – Gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Vicenza

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